Bimbo morto a Po’ Bandino, oggi autopsia sul corpicino del piccolo

Bimbo morto a Po' Bandino, oggi autopsia sul corpicino del piccolo

Bimbo morto a Po’ Bandino, oggi autopsia sul corpicino del piccolo

C’è una foto del piccolo Alex, forse già morto, inviata in Ungheria al primo figlio della 44enne ungherese che lo ha poi inoltrato al padre. «Nessuno lo avrà» – c’era scritto nel messaggio che l’accompagnava. Lo scrivono oggi i quotidiani locali riportando alcune parole del padre del piccolo, sfinito dal dolore. «Alex era il mio angelo. L’ho amato più di tutto. Era un ragazzino sveglio, carino che amava la vita, ho amato averlo accanto. Non potrò mai perdonare Catherine per quello che ha fatto. Ho sperato che quella foto fosse falsa. Sono andato subito alla polizia».


di Morena Zingales


  • La custodia del piccolo

Il padre, nella lunga battaglia per la custodia del piccolo, ritiene – scrivono i quotidiani – che non si sia data la giusta rilevanza ad alcuni segnali nel comportamento della donna che secondo le autorità di Budapest avrebbe dovuto consegnare al padre il piccolo già dal 23 settembre. L’uomo afferma inoltre che una loro conoscenza comune è stata chiamata dalla donna, che avrebbe di fatto confessato al telefono il suo crimine e che questa conversazione sarebbe stata registrata dall’interlocutrice. Ma ci sarebbero anche altre telefonate: richieste di aiuto per una aggressione che la donna avrebbe subito nei minuti del delitto. Elementi che saranno passati al setaccio anche in virtù di una eventuale perizia psichiatrica. Sotto la lente degli investigatori anche il doppio cambio di maglietta sia della madre che del piccolo.

  • La donna si trova in carcere

La donna che ora si trova in carcere indagata per omicidio volontario aggravato non ha confessato il delitto ma ha fornito nel corso delle ore versioni che secondo gli inquirenti non sono considerate attendibili e lineari.

  • Udienza di convalida

L’udienza di convalida del suo fermo come indiziata di delitto si terrà alle 11 su piattaforma web, in videoconferenza. La donna sarà al carcere di Capanne. A fianco a lei ci sarà l’avvocato che ha assunto la sua difesa, Enrico Renzoni. Dall’altra parte dal tribunale di via XIV settembre ci sarà il giudice per il indagini preliminari, Angela Avila. Sarà lei a convalidare o meno la misura cautelare emessa nei confronti della donna.

  • Autopsia

E dall’autopsia che verrà effettuata oggi dai medici legali Laura Panata, Mauro Bacci e Luca Pistolesi si attendono ulteriori riscontri.

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