Bambino di due anni ucciso e portato al supermercato, fermata la madre 🔴📸 FOTO E VIDEO



Bambino di due anni ucciso e portato al supermercato, fermata la madre

Un bambino di circa due anni morto e con delle ferite da arma da taglio, all’addome e al collo secondo le prime informazioni, è stato portato da una donna, in un supermercato di Pò Bandino, frazione di Città della Pieve. La tragedia intorno alle 16 di venerdì 1 ottobre 2021.


di Marcello Migliosi e Morena Zingales


La donna di 43 anni di origine ungherese – dalle prime informazioni – sembrerebbe sia entrata nel supermercato chiedendo aiuto. Tra le braccia, il corpo insanguinato del bimbo che ha poi adagiato sul nastro trasportatore della cassa. Immediato è stato l’intervento dei carabinieri e degli operatori del 118 sul posto: quest’ultimi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del piccolo.

Indagini dei carabinieri, guidati dal neo comandante, il capitano Luca Battistella, per ricostruire cosa sia successo. I militari hanno sentito la donna di origine ungherese, in stato confusionale. Si tratterebbe della madre del bambino che si chiamava Alex. Omicidio l’ipotesi di reato per la quale procede la procura di Perugia che sta cercando di ricostruire quanto successo.



I testimoni hanno spiegato che sul corpo del piccolo erano state inferte diverse ferite di coltello non solo all’addome, ma anche al torace e addirittura al collo. Ancora da chiarire come e da chi siano state provocate le ferite.

  • La posizione della donna è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria

La donna è stata condotta in caserma, dove gli inquirenti in serata l’hanno messa in stato di fermo. Secondo le prime informazioni, avrebbe fornito versioni contrastanti sulla dinamica degli eventi. Sul posto sono subito intervenuti il medico legale Laura Panata e il sostituto procuratore di turno, Manuela Comodi.

Le indagini immediatamente avviate dai Carabinieri di Perugia e di Città della Pieve sono orientate alla ricostruzione dei movimenti della donna e del bambino, per individuare i luoghi in cui sono recati e accertare, quindi, l’eventuale coinvolgimento di terzi.

L’area del piazzale del supermercato è blindata per i rilievi del caso. Nei pressi del supermercato è stato trovato un passeggino sul quale sono ora in corso accertamenti degli investigatori. L’aggressione potrebbe essere avvenuta lì dentro dove si sono concentrate le attenzioni dei militari che, tra le altre cose, insieme a tracce ematiche, hanno repertato e sequestrato un coltello. Nel corso delle indagini sono state prese a verbale le dichiarazioni di alcuni testimoni che sostengono di aver visto la donna attraversare la strada con il bambino in braccio.

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio. Stando a quanto si è appreso la donna vive a Roma ma negli ultimi giorni si era trasferita a Chiusi, in compagnia del piccolo, ospite a casa di un amico. Quindi da stabilire anche come e perché siano arrivati a Città della Pieve. Il padre del bimbo, invece, vive in Ugheria. Si indaga per presunto omicidio. Ma non si escludono anche altre piste.

  • Le parole del sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini

“Quello che è certo – ha detto il sindaco Fausto Risini – è che si tratta di una grande tragedia accaduta in un centro piccolo e tranquillo, ora sconvolto”.


(Altri aggiornamenti nel corso della serata)


Video di Paolo Terrosi

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