Liste d’attesa, opposizioni contro gli accordi con i privati

Liste d’attesa, opposizioni contro gli accordi con i privati

17 strutture private: 13.807 prestazioni entro fine dicembre

📌 FLASH NEWS – Sanità umbra, otto consiglieri regionali criticano Stefania Proietti per l’affidamento di 13.807 prestazioni a 17 strutture private, per oltre 615mila euro. Gli esami e le visite dovranno essere eseguiti entro il 31 dicembre.


L’affidamento a 17 strutture private di 13.807 prestazioni specialistiche, da effettuare entro il 31 dicembre per un importo superiore a 615mila euro, alimenta la contestazione delle opposizioni sulla gestione della sanità umbra. In una nota congiunta, otto consiglieri di minoranza accusano la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, di aver disatteso gli impegni elettorali sulla riduzione delle liste d’attesa e sul rapporto tra servizio pubblico e operatori convenzionati.

A firmare il documento sono Enrico Melasecche e Donatella Tesei della Lega Umbria; Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti di Fratelli d’Italia; Laura Pernazza e Andrea Romizi di Forza Italia; Nilo Arcudi di Tp-Uc. Secondo i consiglieri, le prestazioni affidate all’esterno rappresentano visite ed esami che il sistema pubblico non è riuscito ad assicurare entro le scadenze previste.

Gli esami indicati nella nota

Il quadro riportato dalla minoranza comprende 1.522 risonanze magnetiche, 1.262 elettromiografie, 3.000 ecografie e 400 TAC, insieme ad altre prestazioni diagnostiche. L’obiettivo degli affidamenti, secondo quanto riferito nel documento, è recuperare le richieste sanitarie rimaste in attesa.

I firmatari sostengono che il ricorso alle strutture convenzionate abbia assunto un carattere continuativo durante gli ultimi due anni, raggiungendo anche dimensioni superiori rispetto al passato. Alla critica sugli affidamenti affiancano quella sull’impiego delle dotazioni pubbliche: secondo la loro ricostruzione, nuovi macchinari acquistati con gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza resterebbero inutilizzati. Investimenti che gli esponenti della minoranza rivendicano come risultato dell’azione del precedente governo regionale di centrodestra e civici.

Il precedente finanziamento di settembre

Nel documento viene richiamato anche uno stanziamento relativo alla USL Umbria 2. A settembre, riferiscono i consiglieri, erano stati destinati 600mila euro agli operatori convenzionati per recuperare quasi 8.000 prestazioni sanitarie.

La vicinanza tra i due interventi costituisce uno degli elementi sui quali si concentra la contestazione politica. Per la minoranza, la successione degli stanziamenti mostra quanto gli accordi con il privato continuino a pesare nell’organizzazione delle risposte alle liste d’attesa.

Le contestazioni sugli impegni elettorali

Il passaggio centrale della nota riguarda la coerenza tra le scelte amministrative e le posizioni sostenute durante la campagna elettorale. Gli otto consiglieri ricordano che Stefania Proietti aveva promesso di azzerare le attese senza ricorrere ai privati, contestando il modello adottato dalla precedente amministrazione.

Richiamano inoltre l’episodio nel quale l’allora candidata strappò il programma del centrodestra e civici sulla sanità privata convenzionata. Un gesto che, nella lettura dei firmatari, rende più evidente la distanza tra gli annunci di quella fase e gli strumenti successivamente utilizzati.

L’appello alle forze della maggioranza

Le critiche coinvolgono anche le realtà politiche e civiche che avevano sostenuto la candidatura della presidente in nome della tutela del servizio pubblico. La minoranza cita espressamente la lista Umbria per la sanità pubblica e sollecita una presa di posizione sugli affidamenti.

I consiglieri chiedono a queste componenti di spiegare come valutino le decisioni regionali rispetto alle battaglie condotte contro la precedente giunta. La nota si conclude con un giudizio negativo sulla capacità di guida della presidente, alla quale viene contestata la mancata corrispondenza tra gli impegni assunti e la gestione delle liste d’attesa.

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