Autotrasporto, convocato il tavolo ministeriale per la crisi

Autotrasporto, convocato il tavolo ministeriale per la crisi

Carburanti e costi, le associazioni al tavolo il 27 ottobre

📌 FLASH NEWS – Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti convoca il tavolo sull’autotrasporto per il 27 ottobre. Cna e Confartigianato chiedono misure immediate sui rincari. Unatras aveva prospettato il fermo nazionale del comparto.


Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fissato per il 27 ottobre la prima riunione del Tavolo permanente dell’autotrasporto di merci e della logistica. La convocazione è arrivata nella tarda serata del 15 ottobre, poche ore dopo l’annuncio di Unatras sulla possibilità di proclamare un fermo nazionale in assenza di risposte del Governo.

Cna e Confartigianato accolgono l’apertura del confronto come un segnale favorevole, ma chiedono tempi rapidi per affrontare le difficoltà delle imprese. Al centro delle preoccupazioni figurano il prezzo del carburante e l’aumento degli altri costi di gestione, che stanno compromettendo la capacità delle aziende di proseguire l’attività.

Il confronto richiesto dalle associazioni

L’istituzione di una sede di concertazione ai massimi livelli era stata sollecitata a maggio da Unatras, il coordinamento che riunisce le principali associazioni nazionali dell’autotrasporto. La richiesta puntava a consentire un esame organico delle criticità del comparto e a individuare interventi strutturali.

Per Cna e Confartigianato, l’appuntamento ministeriale deve ora tradursi nell’avvio di un percorso capace di produrre soluzioni concrete e tempestive. Le due organizzazioni descrivono condizioni operative ormai insostenibili e segnalano il pericolo che la crisi comprometta la sopravvivenza delle attività.

La prospettiva del fermo nazionale

Nel comunicato diffuso prima della convocazione, Unatras aveva contestato la mancanza di riscontro alle richieste di incontro. Il coordinamento aveva quindi annunciato che, senza un’iniziativa urgente dell’Esecutivo, avrebbe riunito i propri organismi deliberanti per valutare le decisioni conseguenti, inclusa la proclamazione del fermo nazionale dei servizi.

La posizione espressa dalle associazioni collegava la continuità dell’autotrasporto al funzionamento della logistica e dell’economia italiana. L’allarme riguardava anche le conseguenze sociali di un’interruzione generalizzata delle attività di trasporto delle merci.

Le tensioni segnalate nel Mezzogiorno

A sostegno della propria richiesta, Unatras aveva richiamato le tensioni e i blocchi autonomi registrati in Puglia, denunciando condizioni di insicurezza e rischi per l’incolumità dei lavoratori. Aveva inoltre segnalato iniziative di blocco programmate nei giorni successivi da comitati e gruppi autonomi in Calabria e Sicilia.

Secondo il coordinamento, questi episodi riflettono il disagio delle imprese. Le associazioni avevano chiesto di riprendere il dialogo dopo l’incontro del 22 maggio a Palazzo Chigi, per verificare i provvedimenti già adottati ed esaminare ulteriori misure di sostegno.

Liquidità e scadenze per le imprese

Con la convocazione ministeriale, le valutazioni sulle iniziative annunciate restano in attesa dell’esito del confronto. Per le aziende, tuttavia, il problema immediato riguarda la disponibilità delle risorse necessarie a sostenere le spese correnti.

La carenza di liquidità per acquistare carburante e pagare gli stipendi degli autisti rende particolarmente difficile affrontare l’attesa. È su queste necessità operative che Cna e Confartigianato chiedono risposte, affinché l’apertura istituzionale produca interventi compatibili con l’urgenza segnalata dal settore.

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