Gaia Stronati e Stefano Marrese, schianto a Passignano Ovest
📌 FLASH NEWS – Sono 42 le vittime sulle strade umbre da gennaio. Gaia Stronati e Stefano Marrese, ventenni marchigiani, sono morti dopo lo scontro con un camion sul raccordo Perugia Bettolle. Avviato un fascicolo per duplice omicidio stradale.
Sono 42 le persone morte sulle strade dell’Umbria dall’inizio dell’anno. Le ultime vittime sono Gaia Stronati e Stefano Marrese, due ventenni marchigiani coinvolti lunedì mattina in un violento incidente sul raccordo Perugia Bettolle. Viaggiavano per lavoro verso la Toscana quando si sono scontrati con un camion nei pressi dello svincolo di Passignano Ovest.
Il bilancio regionale continua a crescere con una frequenza che, in media, non lascia trascorrere una settimana senza nuove vittime. Il totale ha già superato quello dell’intero anno precedente, chiuso con 36 morti.
Il viaggio di lavoro e l’impatto
Gaia Stronati e Stefano Marrese erano rappresentanti di un’azienda del settore energetico. La trasferta aveva come destinazione la Toscana, dove avrebbero proposto contratti per la fornitura di luce e gas.
Lo scontro è avvenuto intorno alle 9.30, lungo un tratto in discesa del raccordo. In quel punto, la presenza di un cantiere comporta il passaggio alla circolazione nei due sensi di marcia su una sola carreggiata. È questo il contesto stradale nel quale si è verificato l’impatto con il mezzo pesante.
I decessi in ospedale e il fascicolo
Le condizioni dei due giovani erano gravissime. Gaia Stronati e Stefano Marrese sono morti nel pomeriggio nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Perugia. L’autista del camion, sotto choc dopo l’incidente, è stato invece dimesso.
È stato aperto, come previsto dalla prassi, un fascicolo per duplice omicidio stradale. Nelle ore successive potrebbe essere disposta l’autopsia: si tratta di una possibilità, mentre l’esame non risulta ancora disposto nelle informazioni disponibili.
La notizia ha colpito le comunità di San Severino Marche e Castelbellino, dove vivevano i due ventenni.
Gli altri incidenti mortali
L’incidente sul raccordo segue di meno di dieci giorni un altro scontro frontale con un camion, avvenuto sulla strada del Pantano. In quell’occasione aveva perso la vita Luca Gestroemi, anche lui impegnato in un’attività lavorativa.
Tra gli episodi più gravi dell’anno figurano quelli di agosto. Lo scontro sulla Terni Rieti aveva provocato sette morti. Nello stesso mese, l’incidente di Sant’Enea aveva causato la morte di altri due giovanissimi.
Il confronto con gli anni precedenti
Il dato attuale, riposta sito Rai, si confronta con le 62 vittime del 2024. Rispetto ai decenni precedenti, i numeri restano comunque lontani dai livelli raggiunti fino ai primi anni Duemila, quando i decessi sulle strade umbre superavano anche quota 150.
Nel tempo sono intervenute nuove norme sulla sicurezza e sanzioni più severe per le violazioni. Il bilancio di quest’anno mostra tuttavia quanto resti pesante il numero delle vite perdute nella regione.

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