Vecchi mobili abbandonati lungo la strada, parte la denuncia

Vecchi mobili abbandonati lungo la strada, parte la denuncia

Gualdo Cattaneo rifiuti recuperati e oblazione da 4.500 euro

📌 FLASH NEWS – Mobili abbandonati sulla SP 423 a Gualdo Cattaneo: i Carabinieri denunciano un soggetto. Recuperati i rifiuti e ripristinati i luoghi. In corso la procedura di oblazione da 4.500 euro. Le indagini sono nella fase preliminare.


I Carabinieri del Nucleo Forestale di Campello sul Clitunno hanno denunciato all’autorità giudiziaria un soggetto per l’abbandono di rifiuti lungo la strada provinciale 423, nel territorio del comune di Gualdo Cattaneo. Gli accertamenti hanno riguardato lo smaltimento di arredi provenienti da un immobile acquistato nella frazione di Marcellano. Dopo la contestazione, l’indagato ha recuperato quanto lasciato lungo la strada e ripristinato lo stato dei luoghi.

L’attività investigativa si è conclusa con il deferimento. Il procedimento penale resta nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità della persona coinvolta non è quindi definitivamente accertata.

Gli arredi del precedente proprietario

Secondo quanto ricostruito dai militari, il soggetto aveva acquistato un immobile nei cui vani erano ancora presenti mobili e altri oggetti lasciati dal precedente proprietario. Lo sgombero avrebbe interessato soprattutto l’arredamento della cucina e della camera da letto, oltre a sedie e suppellettili.

La rimozione non sarebbe avvenuta in un’unica occasione. Gli investigatori hanno ricondotto al soggetto più episodi nei quali il materiale prelevato dall’abitazione sarebbe stato successivamente abbandonato lungo la SP 423. Il caso riguarda dunque la destinazione assegnata agli oggetti dopo il loro trasferimento fuori dall’immobile.

Il recupero dopo la contestazione

Una volta contestati i fatti, la persona denunciata si è attivata immediatamente per rimuovere i rifiuti. Il recupero ha consentito di ripristinare le condizioni dei luoghi interessati dall’abbandono.

Questo intervento è successivo agli accertamenti del Nucleo Forestale. La ricostruzione comunicata dai Carabinieri distingue così le operazioni di sgombero dell’abitazione, oggetto dell’indagine, dalla rimozione del materiale effettuata dopo la contestazione.

La procedura per estinguere il reato

È in corso l’applicazione della procedura delle prescrizioni, con l’ammissione al pagamento di 4.500 euro a titolo di oblazione. Il versamento previsto consentirà all’indagato di estinguere il reato. La somma è quindi collegata a questo percorso, la cui applicazione risulta ancora in corso.

L’estinzione viene indicata come esito della procedura e non come un passaggio già concluso. Anche il pagamento è presentato nell’ambito delle misure previste per la definizione della vicenda.

Resta ferma la precisazione sullo stato del procedimento: soltanto un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna potrà accertare definitivamente la responsabilità dell’indagato. La denuncia costituisce pertanto un atto della fase investigativa e non una condanna.

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