Coltellate in centro, indagati con obbligo di firma e dimora

Coltellate in centro, indagati con obbligo di firma e dimora

Arresti per resistenza, proseguono indagini sulle coltellate

📌 FLASH NEWS – Due giovani indagati per le coltellate a Terni sono arrestati a Narni per resistenza. Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto obbligo di dimora e firma. Proseguono le indagini sulle aggressioni di domenica 11 ottobre


Due giovani di nazionalità egiziana, di 24 e 18 anni, indagati per le aggressioni con coltello avvenute domenica 11 ottobre nel centro di Terni, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora a Narni e all’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria. Il provvedimento è stato disposto martedì 13 ottobre dal tribunale di Terni, durante il giudizio direttissimo per la resistenza a pubblico ufficiale contestata al momento del loro rintraccio.

Il giudice ha convalidato gli arresti, senza applicare la custodia in carcere richiesta dal pubblico ministero Stefano Cerquetti. Le accuse relative agli accoltellamenti, nei quali sono rimaste ferite complessivamente tre persone, sono oggetto di indagini ancora in corso.

Il rintraccio nel casolare vicino a Narni

Gli agenti della Squadra Mobile e della Volante della Polizia di Stato hanno individuato i due nella tarda mattinata di lunedì 12 ottobre, al termine di ricerche complesse. Si trovavano in un casolare lungo la strada Flaminia, nei pressi di Narni.

Secondo la ricostruzione riferita, i giovani hanno tentato di fuggire e di sottrarsi al controllo. Sono stati quindi arrestati in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale. Durante l’intervento è stato trovato anche un coltello.

Entrambi risultano senza fissa dimora e presenti nel Ternano da circa un anno. L’alloggio nel quale sono stati rintracciati ha costituito il riferimento per l’obbligo di dimora, mentre non è chiarito a quale titolo lo utilizzassero.

La decisione del tribunale

L’udienza ha riguardato esclusivamente il reato di resistenza, distinto dalle contestazioni sulle violenze di domenica. Nella scelta delle misure, il giudice ha considerato le esigenze cautelari, l’età degli arrestati e la loro sostanziale incensuratezza, pur in presenza di precedenti di polizia.

Ha inoltre valutato la previsione di una pena che, per la sola resistenza, difficilmente avrebbe superato i tre anni di reclusione. I giovani, assistiti dalle avvocate d’ufficio Federica Bigi e Mara Provantini, hanno così lasciato la custodia con gli obblighi stabiliti dal tribunale.

Le aggressioni notturne in piazza Europa

Gli investigatori collegano i due agli episodi avvenuti in piazza Europa, vicino a un locale di kebab. La ricostruzione colloca una prima lite intorno all’una e una successiva fase di violenza verso le tre.

In questa seconda circostanza sarebbero stati aggrediti con un coltello un amico del titolare e un altro uomo intervenuto per fronteggiare il comportamento dei giovani. Entrambi hanno riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni. Sul posto sono successivamente intervenuti i carabinieri.

Il ferimento del titolare e le accuse

L’episodio più grave risale alla mattinata della stessa domenica, in via dell’Annunziata. Il titolare del locale, un uomo di origini pakistane e incensurato, sarebbe stato raggiunto sotto casa mentre era con la fidanzata e colpito più volte sotto l’ascella.

Ha perso molto sangue, ma le coltellate non hanno raggiunto organi vitali. La prognosi iniziale è stata di quindici giorni. L’uomo ha potuto fornire agli investigatori il proprio racconto dell’accaduto. Resta da accertare anche l’eventuale collegamento dell’aggressione con gli scontri precedenti.

Il ventiquattrenne è indagato per tentato omicidio. A entrambi vengono contestati il concorso in lesioni personali aggravate e il porto abusivo di oggetti atti a offendere. Gli accertamenti dovranno chiarire le rispettive responsabilità: eventuali ulteriori provvedimenti cautelari per questi fatti richiederebbero una specifica decisione.

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