Investimenti e stop dei tir al centro della risposta di Anas
📌 FLASH NEWS – Anas risponde a Stefania Proietti sulla sicurezza delle strade umbre: quasi un miliardo di investimenti. A Passignano accertamenti sono in corso. Un divieto generalizzato ai mezzi pesanti esula dalle competenze della società.
Anas interviene sulle dichiarazioni della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, relative ai recenti incidenti stradali. La società esprime cordoglio per le persone decedute e vicinanza ai familiari, quindi affronta i temi sollevati: la gestione dei cantieri, gli interventi sulla rete e la possibilità di introdurre restrizioni al passaggio dei mezzi pesanti.
La risposta richiama il programma di riqualificazione delle strade umbre affidate alla società, già presentato alla Regione in più occasioni. L’obiettivo indicato è migliorare le condizioni delle infrastrutture e innalzarne gli standard di sicurezza.
Riqualificazione della rete e risorse impiegate
Secondo quanto riferito da Anas, negli ultimi anni il piano ha permesso di intervenire su centinaia di chilometri di strade, attraverso investimenti complessivi prossimi al miliardo di euro.
Le opere più complesse comportano tempi di esecuzione legati alla natura degli interventi. In diversi casi i lavori vengono suddivisi in fasi per consentire il mantenimento della circolazione. La durata e l’organizzazione delle attività dipendono, precisa la società, anche dalle condizioni richieste per operare in sicurezza.
Passignano, la dinamica resta da accertare
Un passaggio della nota riguarda il grave incidente avvenuto a Passignano sul Trasimeno. Sono gli organi competenti, attraverso gli accertamenti in corso, a dover ricostruire l’accaduto e stabilirne le cause.
Anas sottolinea che la sola presenza di un cantiere non consente di attribuire responsabilità prima che le verifiche siano concluse. La posizione della società distingue quindi l’esistenza dei lavori dalle valutazioni sulle circostanze che hanno determinato l’incidente.
Segnaletica e protezione durante i lavori
Quanto all’allestimento dei cantieri, Anas afferma di attenersi alle norme e alle prescrizioni tecniche applicabili. La segnaletica, aggiunge, è oggetto di controlli e manutenzione.
La tutela degli automobilisti e del personale impegnato nelle opere viene indicata come una condizione essenziale nella gestione delle attività. Accanto alla manutenzione delle infrastrutture, la società richiama inoltre il ruolo dei veicoli e dei comportamenti alla guida. Su questi aspetti affianca ai lavori iniziative di educazione e sensibilizzazione, realizzate con istituzioni e realtà del territorio.
Divieti ai mezzi pesanti, i confini delle competenze
Sulla proposta di limitare o vietare il transito dei mezzi pesanti lungo le strade umbre, Anas ribadisce quanto già comunicato alla Regione: può adottare restrizioni temporanee in corrispondenza di cantieri o opere stradali quando sussistono fondati motivi tecnici o geometrici.
Un provvedimento esteso in modo generalizzato, oppure sostenuto da motivazioni differenti, non rientra invece nelle sue attribuzioni. Una simile ipotesi dovrebbe essere esaminata dalle istituzioni competenti, nel rispetto delle disposizioni costituzionali e normative.
La società richiama infine la necessità di una collaborazione istituzionale fondata su elementi verificabili, per orientare le decisioni e gli interventi destinati alla protezione di chi percorre la rete stradale.

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