62 morti sulle strade umbre: anno nero con vittime in aumento

62 morti sulle strade umbre: anno nero con vittime in aumento
immagine generica. credits: Ansa

Istat e Aci: 38% di decessi in più, 300 feriti aggiuntivi

In Umbria cresce in modo netto il numero delle vittime stradali, con 62 decessi nel 2024, superando di 17 unità il dato dell’anno precedente e segnando un incremento del 38%, il più alto degli ultimi dieci anni. Istat e Aci hanno ufficializzato i dati che confermano quasi 300 feriti in più e un aumento di quasi 400 incidenti. Già a fine anno le cronache riportavano 59 vittime, ma le statistiche definitive hanno confermato un dato ancora più grave.

In media, nel corso del 2024 – come scrive Michele Nucci su La Nazione –  si sono registrati cinque morti al mese sulle strade umbre, un decesso a settimana. Un dato che, secondo quanto rilevato, sembra essersi ridotto nella prima metà del 2025, con 18 vittime fino a ieri e una media dimezzata. Tuttavia, l’anno passato ha evidenziato 1.574 sinistri in ambito urbano (erano 1.473 l’anno prima), 772 incidenti sulle strade extraurbane (contro 699) e 102 sulle autostrade o raccordi (leggermente in calo rispetto ai 108 precedenti).

Tra le vittime, 24 hanno perso la vita in città, 34 su strade extraurbane e 4 su arterie autostradali. La ripartizione anagrafica mostra un impatto pesante tra i giovani: 4 vittime tra i 15 e i 17 anni, 3 tra i 18 e 20 anni, 4 tra i 21 e i 24 anni, totalizzando 11 under 24 deceduti. Due morti si contano tra i 25 e 29 anni, sette tra i 30 e 44 anni, sei tra i 45 e 54 anni, dieci nella fascia 55-64 e quindici oltre i 65 anni, dato quest’ultimo invariato rispetto al 2023.

Nel 2024 sono stati investiti 277 pedoni in Umbria, contro i 264 dell’anno precedente, con sette pedoni deceduti, cinque dei quali over 65. L’analisi di Istat evidenzia che le principali cause degli incidenti restano la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità elevata, che insieme rappresentano il 37,8% delle cause, un valore stabile negli anni. La velocità eccessiva è anche il comportamento più sanzionato dopo la sosta vietata, con il 34% del totale delle multe stradali.

In lieve diminuzione le sanzioni per mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, mentre aumentano le sanzioni per mancato uso del casco. L’insieme di questi dati definisce un quadro in cui le strade umbre si confermano luoghi a rischio, con un aumento della mortalità stradale che ha riportato l’attenzione sulle dinamiche di sicurezza e sul comportamento degli automobilisti.

Il 2024 ha chiuso dunque con un incremento rilevante dei decessi sulle strade umbre, confermato ora dalle statistiche ufficiali che fissano il numero delle vittime al livello più alto dell’ultimo decennio. L’incremento dei sinistri e delle persone ferite accompagna l’aumento dei decessi, delineando una condizione di forte criticità, in particolare sulle strade urbane, le più colpite dagli incidenti.

La situazione del 2025, seppur in apparente rallentamento per quanto riguarda le vittime nei primi mesi, resta monitorata dalle autorità competenti, mentre i dati del 2024 rappresentano un riferimento chiaro per valutare gli effetti delle misure di sicurezza stradale e i comportamenti alla guida in Umbria.

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