Dal web alla politica, l’influencer entra nel nuovo partito
Frank Mascia, conosciuto come il fruttivendolo influencer di Settimo Torinese, ex pugile e volto noto dei social network per le sue ronde urbane e i video virali, è stato scelto da Stefano Bandecchi come coordinatore nazionale dei giovani del movimento politico Dimensione Bandecchi. La nomina, ufficializzata con un video dallo stesso Mascia, segna un passaggio che porta un personaggio popolare del web direttamente dentro i ranghi della nuova formazione politica guidata dal sindaco di Terni. La notizia, diffusa attraverso il comunicato della stessa organizzazione, segna un ulteriore passo nella costruzione della struttura del partito.
Mascia è diventato noto per la sua attività social, caratterizzata da filmati nei quali affrontava ragazzi, cittadini, immigrati, automobilisti o commercianti, accusandoli di non rispettare le regole del decoro urbano. Le sue azioni, spesso documentate con lo smartphone in mano, hanno sollevato curiosità, critiche e polemiche, tanto da attirare anche l’attenzione delle autorità di pubblica sicurezza. La sua popolarità è cresciuta attraverso i reel e i live trasmessi su piattaforme digitali, nei quali mostrava episodi di degrado urbano accompagnati da frasi d’impatto come “Io sono qua, voi dove siete?” o “Io sono l’esercito del bene”.
La decisione di Bandecchi, ex presidente della Ternana, imprenditore e oggi anche presidente della Provincia di Terni, ha sorpreso molti osservatori locali e nazionali. Conosciuto per i toni diretti e per la sua comunicazione fuori dagli schemi istituzionali, il fondatore del nuovo partito ha dichiarato di voler inserire nella propria squadra figure capaci di intercettare la voce delle nuove generazioni. In questo contesto, Mascia è stato indicato come punto di riferimento per i giovani tra i 16 e i 30 anni, a cui verrà affidato il compito di avvicinare la base giovanile alla proposta politica del movimento.
A Settimo Torinese, città d’origine di Mascia, la nomina è stata accolta con sentimenti contrastanti. Molti ricordano le sue cosiddette “ronde civiche”, considerate da alcuni una risposta spontanea al bisogno di sicurezza, ma da altri un’iniziativa non autorizzata e problematica, tanto che la Digos era intervenuta contestandogli l’ipotesi di usurpazione di funzioni pubbliche. Il suo impegno, però, non si è mai interrotto e lo ha portato a presentarsi in diverse città piemontesi, tra cui Torino, Chivasso e Ivrea, con bandiere tricolori e piccoli gruppi di sostenitori.
Il percorso di Mascia ha attraversato anche tentativi di avvicinamento alla politica tradizionale. Si era infatti candidato con la Lega alle comunali di Settimo Torinese, senza tuttavia trovare continuità in quell’esperienza. L’approdo a Dimensione Bandecchi, dunque, rappresenta per lui una nuova occasione per trasformare il consenso digitale in militanza politica organizzata. Lo stesso Mascia, commentando la nomina, ha sottolineato di sentirsi onorato e pronto a svolgere il compito assegnato, dichiarando di voler restituire centralità ai giovani attraverso attività dirette e progetti nazionali.
Per Bandecchi, già protagonista di episodi che hanno segnato la sua esperienza da sindaco di Terni, l’inserimento di figure come Mascia si lega a una strategia precisa: costruire un partito con un linguaggio vicino ai cittadini, capace di sfruttare i social come principale veicolo di propaganda. Il suo obiettivo dichiarato, anche nel comunicato diffuso, è quello di presentarsi alla presidenza della Regione Campania, sperimentando un modello politico fondato su immediatezza e visibilità.
Il nuovo incarico di Mascia prevede l’organizzazione di iniziative mirate a coinvolgere i giovani in attività che vanno dai flash mob patriottici a progetti di volontariato civico. Secondo le prime indiscrezioni, è già in fase di preparazione un tour nazionale che porterà il neo-coordinatore in diverse città italiane, con incontri, dirette social e manifestazioni sotto l’insegna di Dimensione Bandecchi.
L’ascesa di Mascia riflette una trasformazione più ampia della politica italiana, che sempre più spesso integra nel proprio panorama figure provenienti dal mondo digitale. Il suo stile comunicativo, caratterizzato da messaggi rapidi, slogan incisivi e forte uso dell’immagine, è diventato un modello capace di attrarre una parte di pubblico che non si riconosce nei canali tradizionali.
Dal canto suo, Bandecchi rappresenta una figura atipica nel panorama nazionale. Ex paracadutista della Folgore, imprenditore nel settore accademico e fondatore dell’Università telematica Niccolò Cusano, si è poi affermato come dirigente sportivo e uomo di comunicazione. Il suo ingresso in politica, con la vittoria alle comunali di Terni del 2023, ha consolidato l’immagine di leader fuori dagli schemi, capace di combinare toni accesi, gesti plateali e un rapporto diretto con i media.
Nel 2025, dopo l’elezione a presidente della Provincia di Terni, Bandecchi ha annunciato la nascita del nuovo partito Dimensione Bandecchi, dichiarando l’intenzione di espandere la propria influenza oltre i confini regionali. In questa cornice, la nomina di Mascia appare come un tassello strategico, finalizzato a consolidare la base giovanile e ad attrarre l’attenzione mediatica nazionale.
La biografia di Mascia contribuisce a delineare la sua immagine pubblica. Nato e cresciuto a Settimo Torinese, ha lavorato a lungo come commerciante di ortofrutta nell’attività di famiglia. Dopo il periodo da pugile, ha trovato sui social il terreno ideale per costruire la propria notorietà, pubblicando video nei quali denunciava situazioni di degrado e invocava rispetto per la sicurezza cittadina. La sua narrazione lo ha portato a definire se stesso come difensore del popolo, ruolo che gli ha permesso di raccogliere migliaia di follower e di diventare un personaggio seguito da un pubblico trasversale.
La sua attività è stata caratterizzata da un linguaggio diretto, talvolta duro, che gli ha procurato tanto consenso quanto critiche. Alcuni lo considerano un simbolo della reazione civica spontanea, altri lo accusano di eccessivo protagonismo e di metodi discutibili. L’interesse mostrato da Bandecchi per la sua figura testimonia la volontà di inserire all’interno del partito soggetti capaci di creare attenzione e di stimolare partecipazione.
Nelle ultime settimane, Mascia ha intensificato la sua presenza sui social con messaggi in cui richiama al patriottismo e alla difesa dell’ordine. Tra i contenuti diffusi, anche l’idea di trasformare l’Italia in un “grande impero”, una formula che, seppure espressa in modo enfatico, rappresenta il tono della sua comunicazione. L’incarico come coordinatore nazionale dei giovani lo pone ora in una posizione che va oltre il ruolo di influencer, inserendolo ufficialmente nella macchina politica di Dimensione Bandecchi.
La reazione del pubblico piemontese e nazionale resta divisa. Una parte osserva con curiosità l’ingresso di un personaggio popolare in un contesto politico, altri esprimono perplessità sull’opportunità di affidare incarichi di responsabilità a figure con esperienza prevalentemente digitale. Tuttavia, il percorso intrapreso da Mascia sembra destinato a proseguire, alimentato dall’appoggio diretto di Bandecchi e dal seguito che l’influencer continua a raccogliere.
Secondo la fonte del comunicato diffuso dal partito, i prossimi mesi vedranno l’avvio di attività rivolte specificamente al coinvolgimento giovanile, con eventi, campagne social e iniziative pubbliche. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un movimento capace di parlare direttamente alle nuove generazioni, utilizzando strumenti contemporanei e linguaggi vicini alla cultura digitale.
Il binomio Bandecchi-Mascia, seppure inedito, segna quindi un passaggio significativo nel panorama politico. Un imprenditore e amministratore che ha trasformato la città di Terni in un laboratorio politico, e un influencer che ha fatto delle dirette online la sua palestra di consenso, si ritrovano ora uniti in un progetto che mira a radicarsi a livello nazionale.
Le prospettive di Dimensione Bandecchi restano da definire, ma la nomina di Mascia appare già come un banco di prova sulla capacità del partito di tradurre la popolarità social in consenso elettorale concreto. Nel frattempo, l’ex fruttivendolo di Settimo ha assunto ufficialmente il ruolo di portavoce dei giovani, pronto a trasformare la sua esperienza digitale in un impegno politico strutturato.

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