Numerose lamentele da parte dei cittadini per la posizione “repressiva” del dispositivo. “Non siamo contrati a tali strumenti, ma così non si fa prevenzione”
San Gemini, 16 ott. – L’installazione e attivazione di un nuovo dispositivo di rilevamento della velocità attivato sulla strada regionale sr79, in località Acquavogliera, nel comune di San Gemini sta sollevando reclami e proteste da parte di molti cittadini poiché ritenuto posizionato in “modo irrazionale” così da svolgere “unicamente una funzione repressiva piuttosto che preventiva”. A farsi portavoce di tali lamentele è il sindacato dei pensionati Spi Cgil della zona Terni Nord-Centrale Umbra che spiega: “Questo sistema – fanno sapere i pensionati della Cgil – va a vessare molti cittadini di San Gemini già oberati da un costo della vita divenuto stellare. Registriamo infatti una marea di persone che si recano al nostro ufficio di San Gemini per segnalare la continua notifica di sanzioni. Crediamo che in tal modo non si affronti alla radice il problema strutturale della sicurezza stradale. Non siamo contrari a tali strumenti di controllo, ma reputiamo che il dispositivo sulla sr79 sia collocato in un punto inopportuno, perché al termine di una lunga discesa dove il limite di 50 chilometri orari è veramente proibitivo”. “La presenza di tale rilevatore – aggiungono – sta incentivando gli automobilisti a effettuare percorsi alternativi che vanno a incrementare il traffico che attraversa il quartiere di Acquavogliera, con relativi impatti ambientali negativi”.
Per tutti questi motivi, anche lo Spi Cgil si è uniti al coro di proteste, ma con spirito propositivo. “Chiediamo all’amministrazione comunale di San Gemini – affermano infatti dal sindacato – un momento di riflessione e chiediamo di sospendere il funzionamento di tale rilevatore. Al contempo si possono cercare soluzioni alternative al sistema attuale che ha, invece, solamente una funzione repressiva. Tale soluzione può passare da un innalzamento della velocità consentita a 60 chilometri orari, perché ne ha le caratteristiche, oppure, se si vuole mantenere il limite di velocità attuale, dall’installazione lungo il percorso incriminato di dossi artificiali previsti dalla legge. Alternativa può essere la realizzazione di una rotatoria nell’intersecazione tra la sr 79, il bivio per Acquavogliera e via Enrico Fermi”. “Se ha la volontà – conclude lo Spi Cgil –, questa amministrazione può trovare una soluzione alternativa e propositiva, così come avvenuto quasi un anno fa, quando, su nostra proposta, fu recepita la richiesta di riduzione della Taric 2025, che già da quest’anno sarà operativa e aiuterà cosi le fasce più deboli dei cittadini che abitano a San Gemini. Rimaniamo fiduciosi che questa riflessione avvenga e attendiamo segnali propositivi”.

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