Accordo di solidarietà tra Gls Terni e Filt Cgil siglato

Accordo di solidarietà tra Gls Terni e Filt Cgil siglato

Intesa siglata per tutelare l’occupazione in Umbria

Accordo di solidarietà – È stato siglato il 12 maggio a Terni un accordo tra la società Phoenix Net, licenziataria del franchising Gls per il territorio umbro, e la Filt Cgil, volto ad affrontare una temporanea crisi produttiva e a garantire stabilità occupazionale per il personale impiegato nei siti di Terni, Umbria e Rieti. L’intesa si colloca nell’ambito delle difficoltà produttive riscontrate dalla filiera logistica e prevede l’attivazione di uno strumento di solidarietà che punta a scongiurare licenziamenti e chiusure di impianti, come confermato dai firmatari del verbale di accordo.

La trattativa si è svolta alla presenza delle istituzioni locali: il sindaco e il presidente della Provincia di Terni, l’assessore comunale allo sviluppo economico, oltre all’Ufficio crisi aziendali della Regione Umbria. È stato quest’ultimo, secondo quanto riferisce la Filt Cgil, a riconoscere il percorso negoziale e a ritenere condivisibile la soluzione raggiunta.

L’accordo è stato definito da Filt Cgil Umbria come una risposta concreta a una fase critica per l’azienda, causata da un improvviso calo dei volumi lavorativi della rete Gls, che ha inciso sull’intera regione e in particolare sulla provincia di Terni. Le parti hanno riconosciuto l’eccezionalità del momento, escludendo tuttavia le condizioni per l’apertura di una procedura di cassa integrazione o di uno stato di crisi formale. La scelta, pertanto, è ricaduta su un intervento concertato e condiviso che si basa sul principio della solidarietà.

Il verbale sottoscritto stabilisce il congelamento di una quota mensile di 125 euro netti a partire da aprile 2025 per i lavoratori del sito di Terni e da settembre 2025 per quelli delle sedi umbre e di Rieti. Tale somma verrà trattenuta per un massimo di undici mesi, con possibilità di revisione anticipata a settembre 2025. In caso di miglioramento della situazione, lo strumento potrà essere sospeso anticipatamente. Le somme trattenute saranno restituite ai lavoratori in un’unica soluzione o in dodici rate, qualora la crisi dovesse persistere oltre i termini stabiliti.

Accordo di solidarietà

La Filt Cgil sottolinea che questo accordo permette di tutelare l’occupazione e di restituire una prospettiva ai lavoratori, assicurando anche una maggiore serenità tramite la regolarizzazione di strumenti contrattuali e previdenziali. In particolare, l’azienda si è impegnata a regolarizzare entro il 30 giugno 2025 la posizione dei lavoratori nei confronti di Sanilog, fondo di sanità integrativa obbligatoria per il comparto logistica, e del fondo bilaterale Ebilog. Inoltre, entro la fine dell’anno, dovrà perfezionare i versamenti del Trattamento di fine rapporto presso i fondi pensione indicati dai dipendenti.

Nel documento si chiarisce inoltre che la trasferta minima giornaliera verrà aumentata da 12,50 euro a 13 euro, e potrà salire fino a 17,50 euro qualora vengano raggiunti i target medi stabiliti per ciascun sito aziendale, come previsto dall’accordo nazionale di categoria del marzo 2024. Per il sito di Rieti, in assenza di uno storico, è stato definito un valore di riferimento pari a 95 come media cantiere.

L’accordo, che ha carattere straordinario e non sarà replicabile in futuro, include anche l’impegno dell’azienda a non procedere con esuberi o chiusure. Parallelamente, Phoenix Net dovrà sviluppare piani organizzativi e commerciali per rafforzare la sua presenza sul mercato. In caso di necessità, come previsto dal contratto collettivo nazionale, potranno essere introdotte modifiche all’organizzazione del lavoro, comprese variazioni degli orari, previa comunicazione alle rappresentanze sindacali aziendali.

Un ulteriore aspetto contenuto nell’intesa riguarda il trattamento di ferie e permessi residui per i lavoratori coinvolti nel cambio azienda presso i siti di Terni e Rieti. Dal mese di luglio 2025, le spettanze saranno liquidate in blocchi da trenta lavoratori per volta, selezionati sulla base dell’anzianità aziendale.

Durante la trattativa, la Filt Cgil ha evidenziato la propria disponibilità al dialogo e alla condivisione dei dati forniti dall’azienda, giudicati coerenti con l’andamento nazionale del comparto logistica, che evidenzia un calo produttivo temporaneo ma ancora inferiore alle medie storiche. Proprio questa contrazione ha reso necessario un intervento immediato volto a evitare conseguenze occupazionali negative.

A tal proposito, il sindacato ha criticato l’atteggiamento di Usb, che ha partecipato agli incontri ma non ha sottoscritto l’accordo. Secondo la Filt Cgil, l’assenza attiva di Usb dai passaggi fondamentali della trattativa avrebbe ostacolato la possibilità di offrire una soluzione unitaria ai lavoratori coinvolti, contribuendo invece a un clima conflittuale. La Filt Cgil ha ribadito che il proprio obiettivo è la costruzione di soluzioni condivise e sostenibili, evitando la deriva personalistica e le sterili contrapposizioni sindacali.

Il confronto, avviato formalmente il 1 aprile 2025 con la comunicazione da parte dell’azienda dell’intenzione di aprire un tavolo di crisi, ha portato le parti a un’analisi congiunta della situazione produttiva. È emersa, come punto condiviso, la volontà di evitare misure drastiche come la cassa integrazione, scegliendo invece un modello di gestione partecipata del momento critico. Il riconoscimento del calo dei volumi e l’analisi dei dati forniti hanno consentito di costruire un impianto contrattuale che salvaguarda il lavoro, prevede misure a tempo determinato e include scadenze precise per la revisione dell’accordo.

Il piano approvato dalla Filt Cgil e accettato da Phoenix Net non rappresenta una soluzione definitiva, ma una tregua utile a traghettare l’organizzazione verso una fase di riequilibrio. Lo strumento della solidarietà salariale, infatti, consente di contenere i costi senza ricorrere a tagli del personale, mentre la definizione di soglie economiche e parametri oggettivi consente di monitorare con regolarità l’evoluzione della crisi.

Al di là del contenuto economico, l’accordo include impegni precisi da parte dell’azienda a rafforzare il proprio assetto industriale e a colmare le lacune riscontrate nella gestione dei versamenti obbligatori. Si tratta, secondo i firmatari, di un passaggio importante nella costruzione di un rapporto più maturo tra rappresentanze sindacali e datori di lavoro, fondato sul riconoscimento reciproco dei ruoli e sull’interesse comune per la tenuta del tessuto occupazionale locale.

La rete d’impresa Phoenix, inoltre, ha comunicato formalmente il cambio delle aziende operanti presso i siti di Terni e Rieti, nel rispetto delle normative previste dal contratto nazionale. Questa modifica, anch’essa condivisa con le rappresentanze sindacali, prevede la possibilità di introdurre nuove modalità organizzative, senza impatti negativi sulla forza lavoro attualmente in carico.

Il verbale firmato il 12 maggio, pur contenendo misure temporanee, rappresenta un importante precedente per la gestione delle criticità nel settore della logistica a livello regionale. La modalità con cui si è giunti all’intesa evidenzia l’importanza del confronto istituzionale, del ruolo delle parti sociali e della capacità di adattare gli strumenti contrattuali alle esigenze del momento.

In definitiva, l’accordo tra Phoenix Net e Filt Cgil Umbria si presenta come una misura eccezionale per un contesto straordinario, orientata a garantire continuità occupazionale, stabilità economica e rispetto dei diritti contrattuali. Le scadenze temporali previste permetteranno di verificare in modo puntuale l’efficacia dell’intesa, introducendo elementi di flessibilità e possibilità di revisione. A oggi, rappresenta una soluzione condivisa e concreta a una crisi contingente che ha colpito un intero comparto produttivo locale.

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