Sirci contro il calendario FIVB: club a rischio già dal 2028

Sirci contro il calendario FIVB: club a rischio già dal 2028
gino sirci

Il presidente del Perugia cerca un fronte tra i club europei

📌 FLASH NEWS – Gino Sirci contesta il progetto FIVB di spostare le competizioni delle nazionali in inverno. Il presidente di Perugia teme due mesi di stop ai campionati e danni economici per i club. Già contattate oltre 200 società europee.

traduzione e adattamento da equipe.fr


Gino Sirci si oppone al progetto della Federazione internazionale di pallavolo di collocare in inverno le competizioni delle nazionali, interrompendo la stagione dei club. Il presidente di Perugia, squadra vincitrice delle ultime due Champions League, ha esposto le proprie obiezioni in un’intervista a L’Équipe, incontrando il giornale in un albergo di Milano.

Al centro della contestazione ci sono le conseguenze sportive ed economiche della riorganizzazione. Secondo Sirci, il calendario prospettato sottrarrebbe ai campionati una parte decisiva della stagione, indebolendo le società che sostengono i costi degli atleti e contribuiscono alla loro formazione.

Il timore di una sospensione prolungata

La prima criticità riguarda la durata effettiva dell’interruzione. Sirci stima uno stop di circa due mesi, considerando anche la preparazione necessaria alle rappresentative nazionali.

A questo periodo si aggiungerebbero le difficoltà del rientro. Nell’esempio illustrato dal presidente, un giocatore brasiliano impegnato con la propria selezione tra Stati Uniti e Giappone potrebbe aver bisogno di almeno altri dieci giorni, o più, prima di tornare disponibile per il club.

La sua obiezione investe quindi sia la continuità del campionato sia la gestione degli atleti dopo trasferte e tornei internazionali.

La contesa sui mesi invernali

Il nodo economico riguarda soprattutto il valore commerciale dell’inverno. Nella lettura di Sirci, dicembre e gennaio offrono condizioni più favorevoli rispetto a settembre per ascolti televisivi, pubblicità e interesse degli sponsor.

Il presidente attribuisce alla FIVB l’obiettivo di portare gli utili annuali da 60 a 105 milioni di dollari. Collega questa prospettiva alla scelta di occupare una finestra che considera particolarmente redditizia per le società.

Si tratta delle valutazioni espresse da Sirci nell’intervista. Il dirigente teme che il trasferimento delle competizioni internazionali possa lasciare ai club gli oneri economici, riducendone contemporaneamente visibilità e capacità di attrarre investimenti. Guardando al 2028, prospetta un ridimensionamento dei campionati tale da mettere in difficoltà la tenuta delle società.

Una lettera a oltre duecento club

Per contrastare il progetto, Sirci ha scritto a più di duecento società europee, con l’intenzione di informarle e raccoglierne l’adesione a un’iniziativa comune.

Il presidente riferisce che una ventina di grandi club europei sta già lavorando per associarsi e dare maggiore forza alle proprie richieste. L’obiettivo è costruire una nuova unione capace di rappresentarne gli interessi nel confronto sul calendario.

Secondo quanto dichiarato nell’intervista, l’opposizione coinvolgerebbe l’intero movimento italiano e troverebbe sostegno anche nelle leghe di Giappone, Turchia e Stati Uniti.

Il rapporto tra società e territorio

Nelle argomentazioni del presidente di Perugia, proprietario dell’azienda di abbigliamento professionale SIR, il sostegno alla pallavolo comprende anche una dimensione personale. Sirci richiama gli investimenti effettuati nell’arco di vent’anni e rivendica un ruolo nelle decisioni per chi finanzia l’attività.

Accanto ai bilanci pone il legame tra squadra, città e tifosi. È su questa relazione che fonda l’ultima parte del suo appello al presidente della FIVB, Fabio Azevedo, e alla sua squadra: riconsiderare il progetto tenendo conto del peso economico e sociale dei club.

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