Accordo rilanciato a Castiglione del Lago per percorso condiviso
📌 FLASH NEWS – Umbria e Toscana rilanciano il confronto sulle infrastrutture ferroviarie con un documento condiviso da presentare a RFI e Ministero. Al centro dell’iniziativa collegamenti lungo la Roma-Firenze, stazioni intermedie e progetto Medio Etruria
Castiglione del Lago, 16 10 2026 – Umbria e Toscana rafforzano la collaborazione istituzionale sul fronte della mobilità ferroviaria e delle infrastrutture di collegamento tra i territori confinanti, come riporta il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie Regione Umbria. Il nuovo passaggio del progetto “Territori in connessione” si è svolto il 16 ottobre a Castiglione del Lago, dando continuità al confronto avviato nei mesi scorsi a Chiusi. L’iniziativa punta a consolidare una strategia comune tra le due Regioni per affrontare le criticità che interessano il sistema dei trasporti nell’area dell’Italia centrale. Al centro del confronto vi è la volontà di trasformare gli impegni condivisi in un programma di azioni concrete da sottoporre agli organismi competenti.All’incontro hanno preso parte rappresentanti istituzionali regionali e locali, tra cui gli assessori ai Trasporti e alle Infrastrutture Francesco De Rebotti e Filippo Boni, i capigruppo regionali del Partito Democratico Cristian Betti e Simone Bezzini, il senatore Silvio Franceschelli, i sindaci Matteo Burico e Gianluca Sonnini e la consigliera regionale Letizia Michelini.
Uno dei temi principali affrontati durante l’appuntamento riguarda il miglioramento dei collegamenti lungo la direttrice ferroviaria Roma-Firenze. Le due Regioni ritengono strategico rafforzare il ruolo delle stazioni intermedie che servono aree interne e territori di confine. L’obiettivo è garantire servizi più adeguati ai pendolari, ai lavoratori e ai cittadini che ogni giorno utilizzano il trasporto su ferro per raggiungere luoghi di studio, impiego e servizi essenziali. Secondo quanto emerso dal confronto, il miglioramento della mobilità ferroviaria rappresenta un elemento determinante per sostenere la qualità della vita delle comunità interessate e favorire nuove opportunità di sviluppo economico e sociale. La richiesta condivisa è quella di assicurare collegamenti più efficienti e una maggiore attenzione alle esigenze dei territori che si trovano lungo le principali direttrici ferroviarie del Centro Italia.
L’incontro di Castiglione del Lago segna un ulteriore avanzamento rispetto al percorso avviato con il cosiddetto Patto di Chiusi. Le due amministrazioni regionali stanno lavorando alla definizione di un documento unitario destinato a raccogliere proposte e priorità da presentare ai soggetti competenti. Nel testo saranno contenute le richieste relative al potenziamento delle tratte ferroviarie e all’incremento dell’efficienza dei servizi lungo l’asse interessato. L’intenzione è quella di arrivare a una posizione condivisa capace di rappresentare in modo unitario le esigenze delle comunità umbre e toscane.
Per Francesco De Rebotti la mobilità pubblica costituisce un diritto fondamentale e non può essere considerata una questione secondaria. L’assessore ha evidenziato come le richieste avanzate dalle amministrazioni derivino dalle necessità quotidiane di cittadini, pendolari e lavoratori. Tra le priorità individuate figura la richiesta di un confronto diretto con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana. A questo dovrebbe seguire l’apertura di un tavolo istituzionale con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le due Regioni intendono portare all’attenzione degli interlocutori nazionali le criticità evidenziate dai territori e sollecitare risposte considerate necessarie per migliorare il sistema della mobilità. L’obiettivo dichiarato è quello di tradurre le richieste istituzionali in risultati concreti, favorendo una maggiore attenzione nei confronti delle aree servite dalle infrastrutture ferroviarie dell’Italia mediana. Ampio spazio è stato dedicato anche al progetto della stazione Alta Velocità Medio Etruria. Umbria e Toscana considerano l’infrastruttura un elemento centrale per rafforzare l’accessibilità dell’intero Centro Italia.
Secondo la visione espressa nel corso dell’incontro, la concreta realizzazione della stazione potrebbe contribuire a migliorare le connessioni ferroviarie, aumentando la competitività del territorio e favorendo un’integrazione più efficace con la rete nazionale dell’Alta Velocità. Il tema continua quindi a occupare una posizione di primo piano nell’agenda condivisa delle due Regioni, che intendono mantenerne alta l’attenzione nei prossimi confronti istituzionali.
La cooperazione tra Umbria e Toscana non riguarda esclusivamente il sistema ferroviario. Durante il confronto è emersa anche la volontà di rafforzare il dialogo su altre questioni considerate strategiche per i territori di confine. Tra queste figurano la gestione delle risorse idriche, con riferimento all’intesa relativa a Montedoglio, e l’integrazione di alcuni servizi sanitari. Si tratta di ambiti nei quali le due Regioni individuano interessi comuni e possibili percorsi condivisi.
Il percorso avviato proseguirà nelle prossime settimane attraverso ulteriori iniziative congiunte. L’intento è mantenere aperto il confronto istituzionale e rafforzare l’azione comune sulle principali questioni infrastrutturali e sui servizi che interessano le comunità umbre e toscane.
Con la tappa di Castiglione del Lago, Umbria e Toscana confermano dunque la volontà di presentarsi con una posizione unitaria sui temi della mobilità, chiedendo interlocuzioni rapide con RFI e Ministero e rilanciando il progetto Medio Etruria come punto strategico per il futuro dei collegamenti ferroviari del Centro Italia.

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