Autistici picchiati e maltrattati, anche minacce di morte a un ospite

Disabili maltrattati, gli educatori indagati davanti al giudice

Autistici picchiati e maltrattati, anche minacce di morte a un ospite

Minacce di morte, violenze e insulti a un ospite. E’ quanto emergerebbe da una registrazione audio video del 25 novembre scorso. Uno dei tre arrestati per maltrattamenti e lesioni su disabili al centro diurno di Collestrada si sarebbe rivolto così a un ospite autistico della struttura.

Il Corriere dell’Umbria di oggi riporta alcune parti della registrazione fatta dai carabinieri del Nas, dopo la denuncia della famiglia di un ragazzo che era stato trovato con le parti intime tumefatte. Insulti, umiliazioni e punizioni oltre che calci, pugni e schiaffi

Oltre ai tre indagati per maltrattamenti c’erano anche altri operatori che secondo la Procura assistevano e non intervenivano.

Per il Gip, che ha disposto le misure cautelari si tratta di “condotte che esulano da qualsivoglia finalità di contenimento o di rieducazione essendo frutto di violenza gratuita e continue denigrazioni delle persone offese da parte di soggetti che, invece, quali operatori della struttura che si è assunta il compito di assistere gli utenti con disabilità, hanno il ruolo e la funzione di cura e assistenza verso gli utenti della stessa”. Un clima definito dal giudice “vessatorio” per dei “gesti del tutto innocui” da parte degli ospiti. Gesti derivanti nella maggior parte dei casi “dall’impossibilità di compiere i gesti quotidiani della vita a causa della loro disabilità”, conclude il Gip.

I tre operatori, come già detto agli arresti domiciliari, dovranno rispondere all’accusa di maltrattamenti aggravati da futili motivi, l’interrogatorio di garanzia è previsto a inizio settimana. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Mario Formisano, va avanti e sono anche indagate altre quattro persone a piede libero, tra cui il direttore sanitario della struttura.

La Fondazione Aurap che gestisce la struttura di Collestrada, tutelata dagli avvocati Walter Biscotti e Roberta Ercolani, fa sapere che si costituirà parte civile e adotterà ogni opportuna azione nei confronti di tutti coloro che risulteranno coinvolti in questa spiacevole vicenda per avere danneggiato non solo i ragazzi ma anche la stessa Fondazione.

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