Atti vandalici sul monumento a Nicolò di Liberatore detto l’Alunno

 
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Atti vandalici sul monumento a Nicolò di Liberatore detto l’Alunno

di Roberto Testa
Non è la prima volta che i monumenti cittadini, in particolare quello marmoreo di Porta Romana dedicato al famoso pittore quattrocentesco Nicolò Alunno, vengono presi d’assalto per discutibili goliardate. Atti che finiscono sempre per provocare danni, dileggiando al tempo stesso il personaggio per il quale il monumento è stato concepito.

Da qualche tempo, ad ogni tornata di Giostra della Quintana, succede che per festeggiare la vittoria qualche improvvisato scalatore s’inerpica sulla sommità della statua dell’Alunno per issarvi la bandiera del rione vincitore.

L’ultima bravata (quelle precedenti avevano finito per spezzare le dita della mano destra e poi, una volta riparato il danno, anche il pennello che la statua teneva in mano) si è verificata nella notte del 15 giugno 2019, quando uno sconosciuto (forse più di uno?) si è arrampicato fino alla sommità della statua scolpita nel 1872 da Ottaviano Ottaviani, per mettergli in mano la bandiera del rione vincitore, quella del Pugilli.

Sono passati quasi tre mesi da quella notte, il vento e la pioggia hanno poi fatto cadere a terra la bandiera rionale, ma l’asta di plastica sta ancora lì alta e imperterrita, facendo assumere al nostro insigne pittore l’aspetto di un ridicolo guerriero medievale. Ho sperato invano che qualcuno dei nuovi amministratori del Comune di Foligno in questi 80 giorni avesse provveduto a far rimuovere quel pubblico scempio.

Anche perché tra gli obblighi di ogni sindaco, da Bolzano a Lampedusa, c’è anche quello della conservazione e della tutela dei monumenti storici.

La domanda allora sorge spontanea, direbbe Antonio Lubrano; “Ma a Foligno, sindaco e assessore alla cultura hanno gli occhi e la necessaria sensibilità politica per agire?”.

Mi auguro di sì e allora lo dimostrino, perché di tempo ne è passato anche troppo. Siccome il 15 di questo mese si correrà la Quintana della Rivincita, chiedo che il Comune di Foligno s’impegni da subito per impedire al termine della Giostra settembrina e di quelle successive il reiterarsi di tali azioni vandaliche. Intendo anche essere propositivo, perchè ho sempre a cuore il bene della mia città.

Chiedo che venga posizionata con urgenza nei pressi della statua di Nicolò di Liberatore detto l’Alunno una telecamera ad infrarossi, in modo da dissuadere in futuro qualsiasi altro sconsiderato ad oltraggiare il nostro elegante monumento.

Se i rionali desiderano avere una loro più ampia visibilità, allora si consenta al Rione vincitore della Giostra la possibilità di esporre la propria bandiera magari per un intero mese sul balcone di uno dei palazzi simbolo della Quintana, come ad esempio Palazzo Brunetti Candiotti.

Intanto, i danni alla statua devono essere quanto prima riparati, mentre l’intero monumento necessita di urgente ripulitura, in quanto i gas di scarico delle auto hanno annerito gran parte del gruppo marmoreo.

In questo modo, si contribuirà civilmente a salvaguardare il monumento e l’Alunno di Porta Romana tornerà ad essere anche visivamente quello che è sempre stato: uno dei più importanti pittori del quattrocento europeo, cioè del mondo.
/Foligno, 3 settembre 2019 Roberto Testa

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