Anno giudiziario 2022, Sottani: “Inquietante la situazione della criminalità minorile” 🔴 VIDEO 📸 FOTO

Anno giudiziario 2022, Sottani: "Inquietante la situazione della criminalità minorile"

Anno giudiziario 2022, Sottani: “Inquietante la situazione della criminalità minorile”

“Permane l’esigenza della tutela della salute, in quanto il coronavirus con le sue varianti costituisce una presenza endemica nella nostra vita quotidiana”. Ha aperto così il suo intervento il Procuratore generale di Perugia , Sergio Sottani, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.


Fonte: Corte Appello PERUGIA


Al Procuratore Generale di Perugia dal settembre 2021 è stato affidato il compito di responsabile della sicurezza delle strutture in cui si svolge l’attività giudiziaria, come tale tenuto a verificare il rispetto delle prescrizioni in tema di certificazione verde Covid19.

I fondi e le risorse che dovrebbero arrivare con il PNRR impongono alla magistratura umbra, ancor più che nel passato, una capacità di organizzazione, unita ad una attenzione per la cultura della giurisdizione nell’auspicato obiettivo di restituire fiducia nell’amministrazione della giustizia. Si ritengono prioritari gli interventi di edilizia giudiziaria, per cui i fondi destinati dal PNRR si devono tradurre concretamente nell’inizio dei lavori per la nuova sede giudiziaria degli uffici perugini.

“Per quanto riguarda l’iniezione di risorse umane – ha detto -, che nel nostro distretto prevede l’assunzione di 107 addetti per l’Ufficio per il processo, la scelta legislativa ha penalizzato le Procure in quanto il personale amministrativo è stato assunto solo per gli uffici giudicanti. La situazione del personale amministrativo negli uffici requirenti risulta ancora critica e le scoperture più vistose riguardano gli organici della Procura Generale e degli uffici giudiziari spoletini. Segnali incoraggianti provengono dall’avvenuta introduzione, a seguito dell’emergenza sanitaria, del sistema telematico di pagamento dei diritti di copia, di trasmissione delle notizie di reato, della notifica degli atti processuali. Tra le numerose attività intraprese in campo informatico, va segnalata quella di restyling dell’interfaccia dei siti internet istituzionali della Procura Generale e della Procura di Perugia”.

E poi ancora: “Con i Procuratori del distretto si è positivamente valorizzata una costante interlocuzione con questo Procuratore Generale diretta al coordinamento organizzativo che ha comportato, tra l’altro, un proficuo incontro con i magistrati della Procura Europea, nuovo organismo entrato in vigore nel giugno 2021. Il tentativo di razionalizzazione degli uffici giudiziari coi fondi del PNRR deve puntare a garantire l’effettiva tutela dei diritti, soprattutto dei deboli e degli indifesi. Tra i diritti da tutelare rientrano anche quelli dei minori, nell’ambito familiare ed extra familiare. Con la Corte d’Appello perugina si è instaurato un fecondo dialogo per valorizzare un’azione ad ampio raggio, per adottare criteri uniformi in ambito regionale per la valutazione della capacità genitoriale. Per altro verso, appare inquietante la situazione della criminalità minorile, espressione di un disagio che da anni investe la regione. Per quanto riguarda i reati di Codice Rosso, si è in presenza, sia pure in termini limitati, di un aumento dei procedimenti iscritti per maltrattamenti e stalking. In argomento, questo Procuratore Generale ha organizzato nel dicembre scorso un incontro di formazione coi magistrati requirenti del distretto. Le misure dirette ad evitare la diffusione del contagio, con una diminuzione della mobilità, hanno avuto l’effetto indiretto di una diminuzione dei reati contro il patrimonio ma rimane alta la preoccupazione per i furti in abitazione. Diminuisce anche, sempre quale effetto collaterale della ridotta mobilità, la criminalità collegata allo “spaccio da strada” di sostanze stupefacenti, ma rimane preoccupante il numero di reati collegati al traffico di queste ultime”.

Omicidio colposo e di lesioni colpose: “Una particolare attenzione si impone alle Procure del distretto per i reati di omicidio colposo e di lesioni colpose commessi con violazione delle norme in materia di circolazione stradale, per i quali si confida, a breve, di redigere un protocollo distrettuale, e per quelli legati alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, in costante aumento e di cui poco si parla se non in occasione di alcuni gravi incidenti. Aumentano anche i reati in materia informatica; sempre più internet si presta ad essere la nuova frontiera del crimine per la sua velocità di trasmissione e per la possibilità di anonimato”.

Ed infine: “Un capitolo apposito va riservato al pericolo connesso alla criminalità organizzata nella regione. Ai pericoli rappresentati dall’infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività di ricostruzione ancora in atto dopo l’evento sismico del 2016, si aggiungono quelli collegati ai finanziamenti pubblici previsti per far fronte alla terribile crisi economica determinata dalla situazione sanitaria. Anche nell’anno in esame non vengono segnalati fenomeni di insediamento e radicamento sul territorio di consorterie genericamente classificabili come mafiose, tuttavia la regione, proprio per la sua immagine di “zona franca”, si presta all’effettuazione di operazioni di riciclaggio e reimpiego di proventi derivanti da attività delittuosa, oltre che per lo svolgimento di attività di prestazione di servizi illeciti, da parte di professionisti nel territorio comunque collegati ad associazioni mafiose. Per quel che concerne la cosiddetta criminalità etnica, anche se sul punto non vengono segnalate associazioni qualificabili come espressive di mafie etniche, tuttavia proseguono nella loro attività delinquenziale gruppi criminali di matrice etnica che occupano stabilmente settori legati al traffico di stupefacenti, a reati contro il patrimonio ed allo sfruttamento della prostituzione. Per quanto riguarda la situazione carceraria, si rileva come gli istituti penitenziari del distretto soffrano del problema del sovraffollamento. Naturalmente la funzione rieducativa presuppone l’effettività della pena e sul punto un particolare impulso al settore dell’esecuzione delle pene è stato dato in Procura Generale con la creazione di un’articolazione volta al rintraccio di soggetti latitanti”.



 

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