Inaugurazione anno giudiziario, parla il PG Sergio Sottani
Inaugurazione anno giudiziario – Il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Perugia, Sergio Sottani, ha tracciato un bilancio dell’anno giudiziario 2025, evidenziando le sfide affrontate dal distretto umbro, tra cui l’adozione di nuove tecnologie e il contrasto alla criminalità. Sottani ha esposto i risultati ottenuti e le difficoltà incontrate dagli uffici requirenti, nonché le strategie per migliorare l’efficienza e la sicurezza del sistema giudiziario.
Innovazioni e sfide tecnologiche
Nel corso dell’anno, gli uffici requirenti umbri hanno affrontato la sfida del Processo Penale Telematico, malgrado l’assenza di risorse umane specificamente destinate dal PNRR. Sottani ha sottolineato che, sebbene siano emerse numerose criticità nell’uso dei nuovi applicativi ministeriali, sono state proposte soluzioni concrete. Il distretto ha anche iniziato a esplorare l’uso di sistemi di Intelligenza Artificiale, pur opponendosi fermamente alla giustizia predittiva e puntando sulla centralità del giudizio umano e sulla riservatezza dei dati.
Priorità nella giustizia
Il Procuratore Generale ha ribadito l’importanza di proteggere la riservatezza delle informazioni durante la fase investigativa. Un passo significativo è stato il recente intervento legislativo con il Decreto Legislativo n. 198 del dicembre 2024, volto a limitare la diffusione mediatica degli atti processuali.
Un’altra iniziativa importante è l’istituzione di un “Osservatorio” nel marzo 2022 per bilanciare la presunzione di innocenza con il diritto all’informazione, in un contesto sempre più sensibile alle questioni mediatiche.
Criminalità e sicurezza
L’analisi della criminalità nel distretto ha evidenziato un aumento preoccupante dei reati contro la persona, in particolare episodi di violenza nelle carceri e minacce dirette a magistrati. Inoltre, sono aumentati i reati legati all’uso delle sostanze stupefacenti, ai furti in appartamento e, in particolare, ai reati informatici. Un altro aspetto preoccupante riguarda i reati ambientali e il caporalato.
Sottani ha anche ricordato il triste primato dell’omicidio stradale e il recente femminicidio che ha scosso l’Umbria. In risposta a questi fenomeni, è stato firmato un Protocollo operativo per un miglior accertamento dei casi di guida in stato di alterazione, in linea con la legge n. 177 del novembre 2024.
Iniziative sociali e educative
Il Procuratore ha evidenziato anche le azioni volte al benessere organizzativo, come l’introduzione di supporto psicologico per il personale, e le attività di sensibilizzazione legate al rispetto dei diritti, come l’Osservatorio sul linguaggio dei provvedimenti giudiziali e il coinvolgimento attivo dei magistrati nelle scuole per promuovere la cultura della legalità.
Problemi legati al sistema carcerario
Un altro punto focale dell’intervento è stato il sistema carcerario, dove, nonostante gli sforzi per garantire il rispetto dei diritti dei detenuti, si registra un allarmante tasso di recidiva, con il 75% dei detenuti nelle carceri umbre che sono stati incarcerati almeno due volte.
Conclusioni e impegni futuri
Sottani ha concluso il suo intervento con un appello alla coesione e al rafforzamento della cooperazione tra tutte le istituzioni, sottolineando come l’indipendenza della magistratura e l’autonomia del pubblico ministero siano essenziali per tutelare i diritti dei cittadini e garantire l’efficacia dell’azione penale. Ha altresì avvertito contro il pericolo di una delegittimazione indiscriminata del sistema giudiziario, auspicando una maggiore comprensione della difficile e delicata funzione svolta dai magistrati.

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