“Bocciato in consiglio comunale a Perugia l’emendamento sul Network ‘Comuni Amici della Famiglia’, chiuso da mesi il Centro per le Famiglie di Perugia, preoccupazione per una visione che mette all’angolo il ruolo dei genitori”. Il responsabile regionale della Lega Umbria per le politiche familiari, Simone Pillon, e il segretario comunale della Lega Perugia, Giacomo Areni, esprimono pieno sostegno alle associazioni familiari che in queste ore stanno denunciando con forza le scelte dell’amministrazione comunale.
“Le parole delle associazioni fotografano una realtà che non può più essere ignorata – affermano Pillon e Areni – Le famiglie perugine sono state messe in secondo piano dall’amministrazione guidata dal Sindaco di Perugia che ha trasformato la propria azione politica in una sorta di ‘stanza dell’eco’ delle ideologie di sinistra, dimenticando completamente chi, ogni giorno, tiene in piedi questa città. Sono migliaia le famiglie che ‘tirano la carretta’, genitori e molto spesso nonni, che lavorano, che crescono i figli, che assistono anziani, che si fanno carico delle persone con disabilità. E lo fanno spesso da soli, senza supporti adeguati, senza servizi, senza risposte concrete.
E mentre tutto questo accade, si assiste a una distribuzione di finanziamenti a pioggia verso realtà ideologicamente orientate, mentre viene chiuso il Centro per le Famiglie, un presidio fondamentale che aveva aiutato concretamente tante situazioni di difficoltà e fragilità. Una scelta grave, miope, che dimostra una totale mancanza di visione. Facciano pure le loro battaglie ideologiche, se lo ritengono, ma non dimentichino chi, davvero, sta mandando avanti la società perugina, non solo per sé stessi, ma per garantire un futuro a tutta la comunità.
Perché il punto è semplice: senza figli non c’è futuro e senza famiglia non ci sono figli. Per questo rivolgiamo un appello chiaro al Sindaco di svegliarsi, mettere da parte l’ideologia e tornare a lavorare per chi ogni giorno si impegna per il bene comune. Perugia ha bisogno di politiche familiari vere, concrete, strutturate”.

Pillon e Areni dovrebbero sapere che la Sindaca non può mettere da parte certe ideologie di sinistra, anche se, probabilmente, sarebbe disponibile a farlo (almeno spero) perchè altrimenti la Giunta cadrebbe.
Che senza figli non ci sia futuro e senza famiglia non ci siano figli è una verità sacrosanta/inconfutabile, ma oggi, purtroppo, c’è una tendenza molto pericolosa e cioè a non mettere più la “famiglia al centro della società”.