Iniziativa di sensibilizzazione di Sintesi srl, Fondazione Scarponi, UnipolTech e Aci Perugia
Sensibilizzare la cittadinanza, partendo dai giovani, su quanto la sicurezza stradale debba essere un patrimonio condiviso e la strada uno luogo su cui imparare a muoversi con consapevolezza. Con questo obiettivo lunedì 27 aprile alla sala dei Notari di palazzo dei Priori a Perugia si è tenuta l’iniziativa promossa da Sintesi srl, Fondazione Michele Scarponi, Automobile club di Perugia e UnipolTech, con il patrocini di Comune e Provincia di Perugia. In tanti hanno preso parte all’evento che ha favorito un importante dibattito sul tema della sicurezza stradale tra istituzioni, associazioni, forze dell’ordine, compagnie assicurative, tutti attori impegnati nella filiera, e i cittadini. Erano presenti infatti Pierluigi Vossi, assessore a mobilità, infrastrutture e sport del Comune di Perugia, Emanuele Prisco, sottosegretario all’Interno, Fabrizio Rasimelli, presidente di Sintesi, Paola Carrea di UnipolTech, Marco Scarponi e Luca Panichi della Fondazione Michele Scarponi, Ruggero Campi, presidente dell’Automobile club Perugia, Stefano Tofoni, capitano della Polizia provinciale di Perugia, Patrizia Ramponi, presidente Associazione Andrea Nardini e referente di in Umbria dell’Associazione italiana familiari Vittime della strada, Paolo Festi, presidente di Fiab Perugia Pedala, e Andrea Sonaglia, presidente del Vespa club Perugia. Durante l’incontro, fuori dalla sala dei Notari, è stato allestito anche uno spazio a cura della Polizia di Stato di Perugia – Sezione Polizia Stradale con attività dedicate alla sicurezza stradale tra le quali un tappeto esperienziale su cui i partecipanti hanno potuto sperimentare, indossando appositi occhiali distorsivi, gli effetti alla guida dell’assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti affrontando un percorso a ostacoli.
A latere dell’iniziativa, nella mattinata, i rappresentanti della Fondazione Michele Scaponi, insieme a Fabrizio Rasimelli, hanno tenuto un incontro, sempre dedicato ai temi della sicurezza stradale, all’Istituto tecnico tecnologico statale ‘Alessandro Volta’ di Perugia. “Abbiamo deciso di raccogliere questa sfida – ha dichiarato Rasimelli – e di portare il tema della sicurezza stradale all’attenzione di tutti. Abbiamo voluto dare un segnale molto forte: la sicurezza stradale è cultura e appartiene a tutti, qualunque sia la nostra dimensione sulla strada: auto, moto, bici o a piedi. La strada prima era uno spazio attraverso il quale venivano trasportate persone e cose, oggi sta diventando un luogo in cui c’è il rischio di partire ma di non tornare. Ecco perché abbiamo voluto fortemente, con la Fondazione Michele Scarponi, e altri soggetti che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata, questo primo appuntamento a cui ne seguirà un altro, sempre in questa sala, il 16 novembre in occasione della Giornata che ricorda le vittime della strada”.
“C’è bisogno che ci siano questi eventi – ha commentato l’assessore Vossi –, momenti in cui si rappresenti che la strada è di tutti e che se non gestita è pericolosa. Lo spirito di questo convegno è la sensibilizzazione, cioè far comprendere come si può creare sicurezza in un luogo che tutti utilizziamo, specialmente a Perugia, città con il triste dato della presenza di auto procapite tra i più alti in Italia”. Il sottosegretario Prisco ha ricordato come sia “fondamentale costruire una cultura della sicurezza stradale fatta della sinergia di tutti gli attori in campo, a cominciare dal lavoro preziosissimo di chi su strada è chiamato a far rispettare le regole cioè le forze di polizia e coinvolgendo anche tutti gli operatori dalle associazioni al mondo della scuola alle compagnie assicurative”. “Per me sicurezza – ha aggiunto Marco Scarponi – significa libertà soprattutto dopo la morte di mio fratello sulla strada. La Fondazione Michele Scarponi si occupa di sicurezza e mobilità mettendo al centro i più fragili, chi va a piedi, in bicicletta, in monopattino, chi ha disabilità, perché crediamo che una strada più forte sia quella che parta dal più fragile”.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il libro ‘Michele Scarponi profondo come una salita’ scritto da Alessandra Giardini giornalista sportiva amica di Michele e della Fondazione. “Ho perso mio figlio da 17 anni – ha raccontato Patrizia Ramponi – e da quel momento abbiamo deciso di portare avanti un percorso di sensibilizzazione cercando di poter fare qualcosa per gli altri. Io credo che sia importante la prevenzione e rivolgersi ai giovani perché bisogna mettere bene le basi per un futuro di mobilità che si evolva in modo diverso da quello che è oggi: dobbiamo essere consapevoli quando ci mettiamo alla guida che la macchina è un mezzo che può uccidere e che siamo noi che comandiamo quel mezzo”.
“Il tema della sicurezza stradale – ha concluso Paola Carrea – è ovviamente molto sentito in un contesto assicurativo. Come UnipolTech stiamo lavorando con centri di eccellenza come il Politecnico di Milano e quello di Torino, l’Università Federico II di Napoli e MIT di Boston per capire come, anche attraverso i dati delle scatole telematiche che i nostri clienti hanno, sia possibile individuare zone critiche nelle città. Sfruttando l’intelligenza artificiale stiamo cercando di mappare alcune grandi città metropolitane target per poi avere un modello che possa essere distribuito o applicato a tutte le altre città, compresa Perugia, in modo da sensibilizzare anche la pubblica amministrazione sulla necessità di intervenire”.

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