Rendiconto Provincia, approvato il bilancio da 55 milioni

Rendiconto Provincia, approvato il bilancio da 55 milioni

 L’ente di Perugia certifica stabilità e conti in ordine 

Perugia, 29 aprile 2026 –  Il Consiglio provinciale ha ratificato a maggioranza il Rendiconto relativo all’esercizio 2025, delineando il profilo di un’amministrazione pubblica solida e finanziariamente autonoma. Il documento contabile, illustrato con precisione dal consigliere delegato Andrea Bacelli, mette in luce un risultato di amministrazione che sfiora i 55,3 milioni di euro al termine dell’anno solare. Questa cifra imponente non rappresenta solo un dato statico, ma si suddivide in comparti strategici: oltre 17 milioni sono stati prudenzialmente accantonati, mentre circa 14 milioni risultano vincolati a specifiche finalità normative. Un ulteriore pacchetto di oltre 2 milioni di euro è già stato blindato per sostenere nuovi investimenti strutturali sul territorio.

L’aspetto più rilevante della manovra risiede tuttavia nell’avanzo libero, ovvero la quota immediatamente disponibile per la programmazione politica e amministrativa. Si parla di ben 21,6 milioni di euro che l’ente può ora decidere di impiegare per rispondere alle urgenze dei comuni o per potenziare i servizi ai cittadini. Tale disponibilità economica è il risultato di una gestione oculata che ha permesso di superare ampiamente gli otto parametri di controllo ministeriale. Di fatto, l’analisi tecnica conferma che l’amministrazione non versa in alcuna condizione di deficit strutturale, godendo anzi di una salute finanziaria che permette ampi margini di manovra per il prossimo triennio.

Un capitolo fondamentale del bilancio riguarda il rapporto con i fornitori e la velocità dei flussi di cassa verso le imprese del territorio. Bacelli ha rivendicato con forza il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR, che impongono alla pubblica amministrazione di abbattere drasticamente i tempi di liquidazione delle fatture. La Provincia rispetta il target dei 30 giorni come tempo medio di pagamento, mantenendo un indice di ritardo pari a zero. Questo risultato non è un traguardo recente, ma un consolidamento di una tendenza virtuosa iniziata nel 2019, che pone l’ente in una posizione di avanguardia rispetto alla media nazionale. La puntualità nei pagamenti non è solo una questione di rispetto delle norme europee, ma un volano per l’economia locale. Garantire certezza nei tempi di incasso alle ditte che lavorano per la manutenzione delle strade o dell’edilizia scolastica significa sostenere indirettamente il tessuto produttivo della zona. Pertanto, l’ente si configura come un partner affidabile, capace di gestire risorse ingenti senza creare colli di bottiglia burocratici. La stabilità dei conti permette inoltre di pianificare interventi a lungo termine senza il timore di crisi di liquidità, assicurando continuità alle opere pubbliche già cantieri o di prossima apertura.

Nonostante l’approvazione a maggioranza, il confronto in aula ha acceso i riflettori sulle diverse visioni riguardo all’utilizzo dell’avanzo. Da una parte, l’opposizione rappresentata da Jacopo Barbarito ha accolto con favore la crescita dei fondi disponibili, ma ha chiesto una trasformazione radicale nella gestione dei servizi. Secondo la minoranza, terminata la fase di emergenza post-riforma, è necessario che queste somme vengano impiegate per migliorare tangibilmente la vita quotidiana dei cittadini, accelerando sulla progettualità e sulla manutenzione ordinaria e straordinaria. La richiesta è chiara: trasformare i numeri positivi in cantieri visibili e servizi efficienti.

In risposta, la maggioranza ha sottolineato come la floridità del bilancio sia figlia di una precisa strategia politica avviata dalle passate amministrazioni Proietti e Presciutti. La consigliera Laura Servi ha evidenziato in particolare l’importanza strategica dell’accordo siglato con la Regione per la gestione delle strade, che ha permesso di ottimizzare i costi e incrementare la sicurezza della rete viaria provinciale. Grazie a questa solidità, l’ente si sente ora pronto a supportare in modo più incisivo i Comuni, fornendo le risposte tecniche ed economiche necessarie per la tutela del territorio e delle infrastrutture scolastiche.

Il via libera definitivo è arrivato dopo il parere favorevole dei Revisori dei conti, i quali hanno verificato minuziosamente la correttezza della gestione dei fondi. Gli organi di controllo hanno accertato il mantenimento degli equilibri di bilancio e la regolarità nell’utilizzo dell’avanzo derivante dall’annualità precedente. La conferma della tempestività dei pagamenti e la stabilità dei flussi di cassa permettono alla Provincia di guardare al 2026 con rinnovato ottimismo. La sfida futura sarà quella di mantenere questo livello di eccellenza contabile pur incrementando la capacità di spesa reale sul territorio. L’ente provinciale si riafferma dunque come un pilastro centrale per il coordinamento dei comuni perugini. Con una cassa che permette di gestire imprevisti e nuove necessità, l’amministrazione può ora concentrarsi sulla “messa a terra” di quelle riforme richieste dai piani nazionali. La riduzione del debito e la rapidità nelle transazioni finanziarie rimarranno i cardini di una gestione che mira a essere modello di efficienza. In questo contesto, i 21 milioni di euro di parte disponibile rappresentano la vera scommessa per i prossimi mesi, con l’obiettivo di tradurre la ricchezza finanziaria in valore sociale ed infrastrutturale per l’intera comunità umbra, come riporta il comunicato della Redazione Stampa – Ufficio Comunicazione Informazione e Transizione Digitale – della Provincia di Perugia. 

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