Rapina farmacie Foligno, dalle telecamere emerge un identikit del bandito

Rapina farmacie Foligno, dalle telecamere emerge un identikit del bandito

Ha colpito due volte in 24 ore armato di forbici

È caccia aperta al bandito che nell’arco di appena 24 ore ha rapinato due farmacie di Foligno, entrambe prese di mira armato di forbici e distanti circa un chilometro e mezzo l’una dall’altra. Sul caso stanno lavorando congiuntamente Polizia di Stato e Carabinieri, coordinati dalla Procura di Spoleto.

Gli investigatori – come scrive il Messaggero Umbria di oggi – avrebbero già ottenuto un primo identikit di massima del sospettato grazie alle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza delle due attività colpite: la farmacia Bartoli di via Arcamone, assaltata domenica pomeriggio, e la farmacia de La Paciana, rapinata lunedì mattina.

Dai filmati gli specialisti delle forze dell’ordine stanno estraendo elementi utili a definire le caratteristiche antropometriche del malvivente: altezza, corporatura, possibili tratti somatici, tipo di abbigliamento utilizzato e modalità di mascheramento adottate durante i colpi. Al vaglio anche i movimenti compiuti all’interno delle farmacie e la scelta degli orari in cui entrare in azione.

La prima rapina è stata messa a segno poco dopo le 15 di domenica, la seconda prima di mezzogiorno lunedì. Gli investigatori stanno inoltre analizzando le immagini della videosorveglianza pubblica per ricostruire il percorso di fuga del bandito, che sarebbe arrivato e fuggito a piedi in entrambe le occasioni.

Non viene esclusa l’ipotesi della presenza di un complice, forse rimasto a distanza con il ruolo di palo o autista per la fuga. Accertamenti sono in corso anche su eventuali sopralluoghi effettuati nei giorni precedenti ai colpi.

Secondo quanto emerso, il rapinatore avrebbe agito con estrema freddezza: una volta entrato nelle farmacie si sarebbe diretto rapidamente verso le casse, mostrando le forbici e intimando ai dipendenti di consegnare il denaro. Il bottino ammonterebbe complessivamente a circa 1.300 euro: 700 euro nel primo colpo e 600 nel secondo.

Altro elemento sotto esame è la parlata dell’uomo. Il bandito, ritenuto presumibilmente italiano, avrebbe mostrato una particolare inflessione dialettale che gli investigatori stanno cercando di analizzare per capire se autentica o utilizzata come ulteriore stratagemma per depistare le indagini.

Le zone colpite si trovano entrambe in aree caratterizzate da intenso traffico veicolare, tra collegamenti con la SS75, la Flaminia e le direttrici verso Spello e il centro cittadino. Un dettaglio che potrebbe essere stato studiato dal rapinatore per confondersi più facilmente nel flusso di auto in transito. Nel frattempo, i controlli del territorio sono stati intensificati, con servizi mirati delle forze dell’ordine nei punti considerati più esposti al rischio di nuove rapine.

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