Assegnazione storica tra gli istituti dopo anni di sottodimensionamento
Assegnate 93 unità di Polizia Penitenziaria al distretto Umbria-Marche. La decisione è stata formalizzata oggi nel corso della riunione sindacale tenutasi presso il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria di Perugia, e riguarda il potenziamento degli organici negli istituti penitenziari del territorio.
Il SAPPE, sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, definisce il risultato “storico”, sottolineando come il contingente iniziale previsto di 77 unità sia stato aumentato fino a 93 grazie all’intervento della segreteria generale nazionale e al confronto con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
La distribuzione delle nuove unità prevede 31 agenti alla Casa di Reclusione di Spoleto, 15 alla Casa Circondariale di Perugia, 10 a quella di Terni e 6 alla Casa di Reclusione di Orvieto. Un incremento che, secondo il sindacato, rappresenta un primo segnale di riequilibrio dopo anni di criticità legate alla carenza di personale.
Il SAPPE attribuisce un ruolo centrale al nuovo assetto del Provveditorato Umbria-Marche, giudicato più efficace nella gestione delle esigenze degli istituti rispetto al precedente assetto amministrativo. Nel comunicato si evidenzia inoltre come negli ultimi dieci anni, sotto la precedente competenza territoriale, si sia registrato un progressivo depauperamento degli organici.
Nonostante la soddisfazione per il risultato raggiunto, il sindacato invita alla prudenza, definendo l’intervento solo un primo passo. È infatti atteso per il mese di ottobre un nuovo scaglione di assegnazioni, sul quale il SAPPE annuncia già il proprio impegno per ottenere ulteriori rinforzi.
La situazione degli istituti penitenziari umbri e marchigiani resta complessa, ma il sindacato parla di una “direzione finalmente corretta” nel rafforzamento del personale di Polizia Penitenziaria.

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