Autonomia gestionale per carceri umbre e marchigiane
Il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria per Umbria e Marche ha avviato ufficialmente le proprie attività con sede a Perugia, segnando un momento storico per la gestione autonoma del sistema carcerario regionale. L’istituzione nasce dopo la mozione del 2023 a prima firma Puletti (Lega), approvata dal Consiglio regionale, che aveva sottolineato l’urgenza di riportare sul territorio un presidio fondamentale per affrontare le criticità legate al sovraffollamento degli istituti, problema che interessava tutte le strutture umbre e che rischiava di aggravarsi con trasferimenti da altre regioni, in particolare dalla Toscana.
La nascita del Provveditorato testimonia la capacità della Lega di rispettare gli impegni politici, frutto di un lavoro costante tra istituzioni regionali, Parlamento e operatori penitenziari impegnati quotidianamente in contesti complessi. L’attivazione dell’ente pone fine a un periodo di accentramento, restituendo strumenti adeguati e dignità a un territorio che soffriva carenze strutturali e organizzative.
Particolare riconoscimento è stato rivolto al sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, promotore del progetto e garante di una collaborazione istituzionale diretta. La Lega ha confermato l’attenzione verso la polizia penitenziaria e tutti gli operatori impegnati nella gestione delle carceri umbre e marchigiane, dove il rischio personale è costante.
Dal 2022, il Governo era stato sollecitato più volte a ripristinare il Provveditorato di Perugia tramite interrogazioni parlamentari, visite agli istituti e interventi in Commissione, a seguito dell’accorpamento di oltre dieci anni fa che aveva aumentato la distanza dalle esigenze operative, con effetti negativi su lavoro e gestione. La formalizzazione della nuova struttura risponde finalmente alle richieste di sindacati e istituzioni, anche se si attende la nomina del nuovo Provveditore per la piena operatività.
Resta alta l’attenzione sulle misure urgenti per garantire sicurezza, dignità e reinserimento sociale dei detenuti, includendo il potenziamento del personale, la presenza di psicologi e mediatori culturali, la formazione continua e la promozione della socialità e dei rapporti familiari, elementi fondamentali per ridurre la recidiva e migliorare le condizioni degli istituti. La vicinanza fisica del Provveditorato agli istituti rappresenta un passo concreto verso un sistema più efficiente e vicino ai bisogni quotidiani delle carceri, pur necessitando ulteriori interventi immediati e coordinati.
Secondo il senatore Walter Verini, Segretario della Commissione Giustizia e Capogruppo PD in Antimafia, il ripristino del Provveditorato costituisce un segnale importante di attenzione alle esigenze operative e strutturali delle carceri umbre, permettendo risposte rapide a criticità storiche e protezione del personale penitenziario, favorendo al contempo il recupero e la reintegrazione sociale dei detenuti.
Il Provveditorato di Perugia si conferma dunque nodo strategico nella gestione penitenziaria, capace di coniugare autonomia territoriale, supporto operativo e cura delle condizioni dei detenuti, migliorando concretamente il sistema carcerario di Umbria e Marche.

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