Piano territoriale: nuove azioni per l’integrazione a Perugia

Piano territoriale: nuove azioni per l’integrazione a Perugia

 

Giunta approva interventi su servizi e coesione nella Zona Sociale 2

La giunta comunale di Perugia ha approvato il nuovo piano territoriale degli interventi della Zona Sociale 2 – che comprende anche i comuni di Corciano e Torgiano – dedicato all’integrazione di cittadine e cittadini con background migratorio, confermando la volontà di investire su politiche concrete e innovative orientate all’inclusione e alla coesione sociale.

L’atto, proposto dall’assessora alle politiche sociali Costanza Spera e adottato nella seduta del 29 ottobre, si inserisce nel percorso del venticinquesimo programma annuale regionale in materia di integrazione. Il piano identifica due grandi macro-linee di intervento, destinate a rafforzare sia il sistema di accesso ai servizi pubblici che a promuovere azioni di dialogo e collaborazione tra residenti di diversa provenienza.

La prima direttrice mira all’estensione e alla qualificazione degli sportelli immigrazione, al potenziamento del collegamento con gli uffici di cittadinanza e alla creazione di percorsi di orientamento, mediazione culturale e consulenza, essenziali per offrire alle famiglie straniere un ingresso facilitato e consapevole nei servizi pubblici territoriali. Particolare attenzione viene riservata anche al contrasto della dispersione scolastica attraverso misure di supporto diretto agli istituti: tra queste, il potenziamento del Punto Arlecchino, centro di ascolto e orientamento interculturale che sostiene la crescita, l’inclusione e l’alfabetizzazione delle bambine e dei bambini con background migratorio.

“Il nostro obiettivo – sottolinea l’assessora Spera – è aiutare la scuola a ridurre l’abbandono scolastico e ad aumentare la scolarizzazione degli allievi stranieri, favorendo percorsi di accoglienza, mediazione e ascolto.”

La seconda direttrice si traduce in una chiamata pubblica, rivolta alle associazioni di migranti del territorio, che potranno presentare proposte progettuali innovative e ricevere contributi per micro-interventi. L’avviso mira a prevenire possibili conflitti interculturali e a sostenere una convivenza informata, attiva e inclusiva, puntando su azioni concrete di dialogo, informazione, eventi e valorizzazione delle reti esistenti tra soggetti pubblici e privati.

Secondo l’assessora Spera, questa strategia rappresenta non solo una risposta alle sfide della contemporaneità, ma anche un’occasione per tessere legami nuovi tra istituzioni, cittadini e realtà associative: “Le micro-progettualità saranno strumenti per sviluppare una comunità più coesa e capace di rispondere ai bisogni di tutti, attraverso prevenzione dei conflitti, promozione di un dialogo autentico e il protagonismo delle reti del territorio”.

Grande la soddisfazione a Palazzo dei Priori per un risultato che riflette l’ascolto attento delle esigenze emerse nel confronto con i Comuni partner e che si allinea con le linee guida regionali. Il piano traccia così un percorso virtuoso per l’integrazione, indicando una strada che mette al centro partecipazione, innovazione sociale e riconoscimento del valore delle diversità.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*