Un atto eroico nel carcere di Mammagialla: la Polizia Penitenziaria salva un detenuto dal suicidio

Rinforzo nelle carceri di Perugia, Spoleto, Terni e Orvieto
foto repertorio

Un atto eroico nel carcere di Mammagialla: la Polizia Penitenziaria salva un detenuto dal suicidio

Di Tommaso Benedetti

Un intervento tempestivo e professionale sventa una tragedia nel carcere di Viterbo

Un potenziale disastro è stato evitato nel carcere di Viterbo, grazie all’intervento tempestivo e professionale della Polizia Penitenziaria. Un detenuto ha tentato di togliersi la vita, ma grazie all’azione decisa degli agenti, la tragedia è stata sventata.

Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), ha riferito che il detenuto, di origine maghrebina, aveva iniziato un barricamento nella sua cella con l’intenzione di impiccarsi alla finestra. Tuttavia, il controllo del cappio, fatto con le lenzuola, gli è sfuggito. Gli agenti della Polizia Penitenziaria di Viterbo sono intervenuti prontamente, forzando il cancello e sostenendo il detenuto, riuscendo a liberarlo dal cappio ormai stretto.

Il SAPPE ha espresso il suo vivo apprezzamento per l’operato degli agenti della Casa Circondariale di Viterbo, che hanno impedito una nuova tragica morte in carcere. Tuttavia, il sindacato ha nuovamente denunciato la mancanza di operatori sanitari, psicologici e psichiatrici nelle carceri laziali, ribadendo la necessità di concorsi regionali e assunzioni di personale sanitario.

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha sottolineato che la Polizia Penitenziaria è sempre pronta ad agire con gli altri operatori e con i detenuti per tutelare la vita dei ristretti. Ha evidenziato che la scelta di togliersi la vita è spesso originata da uno stato psicologico di disagio e che chi finisce nelle maglie della devianza è spesso portatore di problematiche personali, sociali e familiari.

Capece ha concluso sottolineando che l’ennesimo tentato suicidio di una persona detenuta, sventato in tempo dalla professionalità e attenzione dei poliziotti, dimostra come i problemi sociali e umani permangano nei penitenziari. Ha ricordato che negli ultimi 20 anni, le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato più di 23mila tentati suicidi e impedito che quasi 175mila atti di autolesionismo potessero avere conseguenze nefaste.

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