Carceri, educatori in prima linea al fianco dei poliziotti

Sovraffollamento carceri oltre il 120%: crisi in Umbria

Nuova circolare DAP recepisce proposte storiche del SAPPE

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) ha emanato una circolare innovativa per la prevenzione degli eventi critici e la riorganizzazione delle strutture detentive nazionali. Tra le principali novità, la presenza fissa degli educatori nelle sezioni detentive e il potenziamento delle attività di presa in carico dei detenuti. L’obiettivo è ridurre il “pendolarismo ospedaliero” che, oltre a complicare l’organizzazione, ha generato tensioni e criticità nella gestione della sicurezza interna.

La nota, firmata dal Capo DAP Stefano Carmine De Michele e indirizzata ai provveditori regionali e ai direttori delle carceri, sottolinea l’importanza della compartecipazione di tutti gli operatori – dalle aree giuridico-pedagogica e sanitaria a quella amministrativo-contabile – nella gestione quotidiana delle sezioni detentive. “Non è ulteriormente tollerabile – si legge nella circolare – che il personale di Polizia Penitenziaria, già gravato da un impegno straordinario, diventi il prevalente presidio delle problematiche derivanti da ritardi organizzativi o difetti di coordinamento”.

Il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), Donato Capece, definisce la circolare “una svolta epocale” che recepisce proposte storiche del sindacato. Secondo Capece, la presenza costante degli educatori nelle sezioni allevierà il carico degli agenti, che troppo spesso si trovano a gestire tensioni e aggressioni derivanti da inefficienze organizzative. “La prossimità operativa del funzionario giuridico-pedagogico – spiega Capece – è imprescindibile per alleggerire la Polizia Penitenziaria, quotidianamente impegnata nella mediazione con i detenuti”.

De Michele ribadisce inoltre che la presa in carico dei detenuti non deve limitarsi alla fase iniziale di ingresso, ma deve proseguire nelle sezioni, in stretto contatto con la popolazione detentiva, condividendo con gli agenti la responsabilità della gestione quotidiana. La circolare prevede anche la riduzione dei trasferimenti ospedalieri non urgenti, al fine di evitare criticità organizzative e garantire maggiore sicurezza sia per il personale che per i detenuti.

Capece conclude sottolineando che “sicurezza e diritti sono un binomio inscindibile nel sistema penitenziario. La Polizia Penitenziaria deve concentrarsi su osservazione e sicurezza, ma non può più subire le conseguenze delle disfunzioni organizzative determinate da altri operatori o settori”.

Con questa iniziativa, il DAP punta a rafforzare la gestione integrata delle carceri, valorizzando il ruolo degli educatori e dell’area sanitaria e riconoscendo l’importanza della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nella vita detentiva, per garantire sicurezza, efficienza e tutela dei diritti dei detenuti.

I video

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*