Scienza teatro e musica animano la mobilità urbana
di Antonella Valoroso
Un viaggio nello spazio e nel tempo: così si è configurata l’esperienza vissuta dai passeggeri del Minimetrò nel pomeriggio di sabato 21 marzo, quando vagoni e stazioni si sono trasformati in un laboratorio diffuso di scienza, teatro e musica.
Dalle 17 alle 20:30, lungo la tratta Pian di Massiano – Pincetto, il pubblico è stato accolto in un ambiente in continua evoluzione, dove il tempo del tragitto si è dilatato e lo spazio urbano ha assunto nuove possibilità narrative. L’iniziativa rientra nel calendario di Tracciati, progetto che da gennaio a luglio propone sette appuntamenti tematici dedicati alle grandi dicotomie del vivere contemporaneo.
Il tema Spazio / Tempo ha preso forma attraverso una pluralità di linguaggi artistici. Gli interventi performativi dei gruppi Voci e Progetti e Psiquadro hanno trasformato le vetture in palcoscenici mobili, dando vita a improvvisazioni teatrali ispirate alle teorie di Albert Einstein. Il coinvolgimento diretto dei passeggeri ha reso ogni azione unica, generando un dialogo continuo tra pubblico e performer.
Accanto al teatro, la dimensione musicale ha avuto un ruolo centrale. I Coristi a Priori, diretti dalla maestra Carmen Cicconofri, hanno trasformato il ritmo del Minimetrò in una partitura corale in movimento. Le voci, distribuite tra vagoni e stazioni, hanno costruito un tessuto sonoro capace di accompagnare e coinvolgere i viaggiatori, rendendoli parte integrante dell’esecuzione.
A completare l’esperienza, il progetto Flussi a cura di Dj Fab ha creato una colonna sonora in costante divenire: un flusso musicale continuo che ha attraversato gli spazi del Minimetrò, amplificando la percezione del movimento e accompagnando il passaggio da una stazione all’altra. Il suono, qui, non è stato semplice sottofondo, ma elemento strutturale dell’esperienza, capace di connettere ambienti, persone e azioni.
Il risultato è stato un ecosistema performativo diffuso, in cui arte e infrastruttura urbana si sono intrecciate in modo organico. Il Minimetrò si è così trasformato in un luogo di produzione culturale, oltre che di mobilità, capace di attivare nuove modalità di fruizione dello spazio pubblico.
Tracciati si conferma un progetto ambizioso e innovativo, in grado di mettere in rete energie creative e di proporre una visione contemporanea della mobilità: non solo spostamento, ma tempo abitabile, occasione di incontro e dispositivo culturale. Promosso da Minimetrò S.p.A., il progetto proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti, continuando a esplorare le tensioni e le connessioni che attraversano la vita contemporanea. Un invito, rivolto a cittadini e viaggiatori, a guardare la città come un organismo vivo, pronto a generare nuove forme di esperienza condivisa.

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