Nel 2024 meno richieste ma più aiuti economici e servizi
Nel corso del 2024 l’Associazione San Vincenzo de’ Paoli della Diocesi di Terni-Narni-Amelia ha fornito sostegno a 1.628 persone in difficoltà economica e sociale, distribuendo complessivamente 72.832 euro in aiuti diretti, generi alimentari per oltre 73 tonnellate e beni materiali per un valore stimato di 41.911 euro. È quanto emerso dall’assemblea annuale dell’associazione, che si è svolta il 7 giugno, alla presenza dei presidenti delle 11 conferenze operanti sul territorio diocesano.

Rispetto all’anno precedente, il numero di assistiti ha registrato una flessione del 27%, pari a 612 persone in meno, non per un miglioramento delle condizioni generali, ma a causa della minore disponibilità economica dell’associazione nel rispondere alle numerose richieste. I pacchi distribuiti contenenti viveri e prodotti per l’igiene sono stati 8.616, destinati a una platea composta da 590 cittadini italiani, 197 comunitari e 841 extracomunitari.
L’assistenza ha incluso visite domiciliari a 821 persone, appartenenti a 293 nuclei familiari. Inoltre, sono stati consegnati 10.653 capi di abbigliamento, 320 tra attrezzature per l’infanzia e mobili, oltre a numerosi giocattoli e libri, prevalentemente attraverso l’Emporio Bimbi.
Il progetto “Camminiamo insieme: famiglia, amicizia, speranza”, sostenuto dalla Fondazione Carit, ha permesso interventi concreti in ambiti cruciali per la stabilità familiare: casa, salute, alimentazione, istruzione e benessere. Sono stati coperti costi per affitti, bollette, spese mediche e scolastiche, incluso materiale didattico e trasporti, mirando a evitare la frammentazione familiare causata dalla precarietà economica.
Particolare attenzione è stata riservata ad anziani e minori, con l’obiettivo di contrastare l’isolamento e il senso di esclusione. I centri di ascolto, attivi nelle varie conferenze, hanno rappresentato punti di riferimento per il territorio, non solo per la distribuzione di beni, ma anche per offrire ascolto e accoglienza, rafforzando legami di fiducia tra volontari e assistiti.
Nel corso dell’anno è stata attivata una nuova conferenza, intitolata a San Lino Papa, nella località di Vigne di Narni, composta da 12 soci. Questo ha portato il numero totale dei membri associati a 84, affiancati da 35 volontari esterni e da un gruppo di nove giovani vincenziani di età compresa tra i 13 e i 18 anni. Quest’ultimo rappresenta il futuro del volontariato vincenziano e si distingue per l’organizzazione di attività solidali ed educative, in particolare all’Emporio Bimbi.
L’Emporio Bimbi è un centro di distribuzione e accoglienza rivolto a bambini da 0 a 14 anni. Attivo da otto anni, offre supporto scolastico, laboratori creativi, consulenze specialistiche, feste di integrazione e la distribuzione di beni essenziali. Nel 2024 ha assistito 484 bambini, di cui 51 nuovi ingressi. Sono stati distribuiti 1.863 pacchi contenenti alimenti, materiale scolastico, prodotti per l’igiene, abbigliamento e giochi. Particolare enfasi è stata posta sul riuso, con donazioni per un valore stimato di 29.235 euro.
I giovani volontari dell’associazione, riuniti nella Miniconferenza, hanno contribuito attivamente alla gestione dell’Emporio, con particolare attenzione ai bambini in condizioni di svantaggio. Le loro attività includono la raccolta di generi alimentari nei supermercati, il supporto allo studio e la promozione di progetti educativi. Nel 2024 hanno sostenuto 9 famiglie e 21 bambini, con un investimento complessivo di 3.016,24 euro.
Tra i progetti attivi, “La Casa di Federico” ha garantito vicinanza a otto persone senza fissa dimora, perlopiù italiani, offrendo sostegno economico per un totale di 1.118 euro. Questo intervento, legato al servizio notturno per i senzatetto, si colloca nell’ottica di un supporto individualizzato e mirato.
Il sostegno dell’attività vincenziana è stato reso possibile grazie alla collaborazione di numerosi enti e privati. Oltre alla Fondazione Carit, hanno contribuito la Diocesi di Terni-Narni-Amelia con l’otto per mille CEI, le Fondazioni Gualdrini, Micheli, Aiutiamoli a Vivere, oltre a realtà bancarie come Banca Centro Toscana Umbria Credito Cooperativo e Banco BPM, aziende come Cosp Tecno Service, associazioni tra cui Terni col Cuore, Luce per Terni, Confcommercio, Clown Vip, CSI, Roma Club Terni e diverse parrocchie.
Anche istituti scolastici come il Liceo Scientifico “G. Galilei” e la Facoltà di Economia di Terni hanno sostenuto i progetti, insieme alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni e numerosi cittadini che hanno donato generi alimentari, abbigliamento, giochi, attrezzature e materiali scolastici.
La diminuzione delle visite domiciliari, legata in parte all’età avanzata di molti volontari, non ha ridotto la qualità della relazione costruita con gli assistiti. Le conferenze, i centri di ascolto e gli spazi come l’Emporio Bimbi e l’Emporio Nonni si confermano luoghi di socialità, integrazione e accoglienza, dove la relazione umana è al centro dell’azione.
La relazione annuale ha confermato la determinazione dell’associazione nel rispondere alla povertà non solo attraverso l’aiuto materiale, ma anche tramite la promozione della dignità e dell’inclusione. Il lavoro delle conferenze vincenziane continua così a rappresentare una risposta concreta e capillare ai bisogni di una comunità sempre più segnata dalla precarietà, dalle solitudini e dall’assenza di reti familiari.
Nel complesso, il bilancio 2024 dell’Associazione San Vincenzo de’ Paoli testimonia una rete di solidarietà attiva e in espansione, nonostante le difficoltà economiche. Il radicamento sul territorio e la collaborazione con istituzioni, enti, scuole e privati hanno permesso di moltiplicare gli interventi a favore delle fasce più vulnerabili, in particolare bambini, anziani e famiglie fragili.
L’impegno per il 2025, delineato durante l’assemblea, punta al consolidamento delle attività esistenti e alla promozione di nuove iniziative, valorizzando il contributo dei giovani e rafforzando il senso di comunità e prossimità. In un contesto di crescente complessità sociale, la San Vincenzo continua a rappresentare un punto di riferimento per chi vive ai margini, offrendo non solo risposte materiali, ma anche relazioni, ascolto e speranza

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