Grandi autori e inchieste nel cuore della città umbra ora
PERUGIA, 3 marzo 2026 – L’ombra del mistero torna a proiettarsi sulle pietre millenarie dell’Umbria. Con l’ufficializzazione del programma avvenuta oggi al Palazzo della Penna, il Festival “Alibi. Dialoghi e narrazioni in giallo” scalda i motori per una seconda edizione che promette di trasformare l’Auditorium San Francesco al Prato nell’ombelico della letteratura investigativa nazionale. Dal 20 al 22 marzo, la rassegna non si limiterà a celebrare il fascino del delitto sulla pagina scritta, ma scaverà nelle piaghe del reale, intrecciando cronaca, finzione e impegno civile. L’evento, nato dalla visione dell’Associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore, si espande quest’anno oltre i confini del capoluogo, coinvolgendo in un abbraccio culturale anche i territori di Corciano e Collazzone.
La qualità della proposta scientifica e letteraria si riflette in un elenco di ospiti di primissimo piano. Il pubblico di Perugia potrà confrontarsi con maestri del calibro di Carlo Lucarelli, capace come pochi di raccontare l’oscurità dell’animo umano, e Gabriella Genisi, firma amatissima del noir mediterraneo. Ma “Alibi” è anche confronto con le istituzioni e la sociologia: la presenza di Franco Gabrielli, già Capo della Polizia, e di Don Maurizio Patriciello, testimone in prima linea nelle terre di confine, sposta il baricentro del festival verso l’analisi dei sistemi di giustizia e di etica pubblica. Accanto a loro, nomi come Edoardo Albinati, Gaetano Savatteri e Luca Crovi garantiranno una pluralità di sguardi su un genere che, oggi più che mai, funge da specchio deformante ma veritiero della nostra società.
Il cuore pulsante di questa edizione sarà il dialogo con le nuove generazioni. Come evidenziato dai responsabili della Rai, partner strategico del progetto, il festival affronterà con coraggio il tema del malessere degli adolescenti, del bullismo e delle derive violente che spesso occupano le prime pagine dei giornali. La mattina del 20 marzo sarà dedicata interamente alle scuole, con un dibattito coordinato dalla giornalista Claudia Conte. L’idea di fondo è che il racconto giallo non debba servire ad alimentare paure irrazionali, quanto piuttosto a fornire strumenti di consapevolezza per decifrare i segnali di disagio prima che si trasformino in tragedia. Il mistero diventa così una chiave di lettura privilegiata per comprendere le fragilità di una società in rapida mutazione.

L’attesa per il weekend clou sarà scandita da una serie di appuntamenti preparatori che animeranno il territorio già dai primi giorni di marzo. Il Cinema Méliès di Perugia ospiterà proiezioni mirate a esplorare il legame tra immagine e suspense, mentre il borgo di Collazzone si farà teatro di incontri letterari d’eccezione. Di particolare rilievo è il corso di scrittura creativa previsto per la metà del mese, un’occasione unica per chi desidera apprendere le tecniche della narrazione tensiva direttamente dai professionisti del settore. Questa struttura “diffusa” testimonia la volontà di radicare il festival nel tessuto sociale umbro, rendendolo un patrimonio collettivo e non un semplice evento isolato per addetti ai lavori.
Il festival proporrà tre giorni di dialoghi, narrazioni e appuntamenti con grandi scrittori, giornalisti, registi, sceneggiatori, produttori e professionisti del settore investigativo e giudiziario. Un’esperienza immersiva attraverso letteratura, cinema e inchieste. Tanti i meeting con presentazione di libri, proiezioni, incontri con le scuole. Sotto i riflettori romanzi, serie tv, documentari.
Si inizia venerdì 20 marzo dalle ore 9 alle 12.30 con un incontro, rivolto agli alunni delle scuole superiori di II grado del territorio, sul disagio giovanile dal titolo “Generazione Z: fragilità o opportunità?”. Sono previsti gli interventi di: Don Maurizio Patriciello (parroco di Caivano), Franco Gabrielli (già Capo della Polizia di Stato), Livio Gigliuto (presidente Istituto Piepoli) in collegamento, Giusy Versace (senatrice della Repubblica e atleta paralimpica) in collegamento, Andrea Catizone (avvocato, esperta di diritto di famiglia, membro del Comitato Media e Minori), Anna Prospero (sorella di Andrea Prospero). A moderare, Claudia Conte (giornalista, portavoce Osservatorio nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile ONBD). L’iniziativa offrirà agli studenti l’opportunità di confrontarsi sui temi del disagio giovanile, analizzandone le possibili cause legate al contesto sociale, all’uso dei social media e alle fragilità personali e familiari. I contributi dei relatori favoriranno una riflessione consapevole sulla condizione giovanile e sulla ricerca di nuovi riferimenti per la crescita personale.
Sempre il 20 marzo (ore 21) andrà in scena lo spettacolo di Franco Bergoglio dal titolo “Crimini, misfatti & jazz. Le relazioni pericolose tra musica e romanzo giallo” In collaborazione con Jazzaround.
Sabato 21 marzo (ore 18) toccherà alla presentazione della serie Tv “Estranei” in collaborazione con Rai Fiction. A illustrarla saranno Leonardo Ferrara (capostruttura Rai Fiction), Andrea Valagussa (head writer) e Kelum Giordano (attore); modera Nicola Calocero Giannoni (scrittore e regista). A seguire (ore 21) “Casi Irrisolti”, con storie senza colpevoli che continuano a farci domande. Interverranno Giuseppe Rinaldi (giornalista), Chloé Pugnetti (Psicologa Forense, Police Nationale, Parigi), Marco Martinelli (divulgatore scientifico); modera Alvaro Fiorucci (giornalista e autore).
Domenica 22 marzo, Alibi si trasferisce a Corciano (ore 17) per un doppio incontro con due autori: Luca Crovi dialoga con Umberto Berlenghini sull’opera di Agatha Christie e Gabriella Genisi dialoga con Nicola Calocero. Gianluca Zanella dialoga con Anna Maria Romano e Alvaro Fiorucci.
Ancora domenica 22 marzo “Giochi sul tema del giallo” a Perugia (ore 16.30, partenza dall’Auditorium San Francesco al Prato) per famiglie e gruppi, a cura di Roompicapo. In serata (ore 21) sempre all’Auditorium San Francesco al Prato a Perugia per uno dei momenti più attesi di questa edizione: lo spettacolo “Io odio le favole” (unico evento a pagamento) di e con Carlo Lucarelli.
Aspettando Alibi, come anteprime, in cartellone anche proiezioni e incontri al cinema e corsi di scrittura creativa. Venerdì 6 marzo (ore 20.30) al Cinema Méliès di Perugia è atteso Edoardo Albinati con il film “La scuola cattolica” tratto dal suo omonimo romanzo, vincitore del Premio Strega 2016. La proiezione è preceduta da un dialogo di Albinati con Luigi Cimmino (professore universitario) e Giulia Falistocco (docente).
Venerdì 13 marzo (ore 20.30) si replica con un incontro su Agatha Christie a 50 anni dalla morte. Proiezione del film “Testimone d’accusa”, introdotto da Umberto Berlenghini e Francesca Goracci. Due appuntamenti in collaborazione con l’Associazione “Lettori sottotraccia”.
Al Palazzo Comunale di Collazzone, domenica 15 marzo (ore 17), incontro con l’autore Gaetano Savatteri a cura del gruppo di lettura “Giallomania”.
Quest’anno è in programma anche un corso di scrittura creativa “A proposito di noir”, workshop sul tema del giallo con Davide Longo, scrittore e docente Scuola Holden, che si terrà nella Sala Antico Mulino di Corciano nei giorni sabato 14 marzo (ore 10-13 / 14-17.30) e domenica 15 marzo (ore 9.30-13.30).
Il festival è realizzato grazie a sponsor tecnici come Fattoria Creativa, SPS Audio, SIS Group, Litoprint. Media partner: Rai – TGR – Radiophonica. Libreria partner: POPUP.
La forza di “Alibi” risiede anche nella compattezza della rete che lo sostiene. Dal patrocinio della Regione Umbria alla collaborazione attiva con le amministrazioni comunali di Corciano e Collazzone, il festival si propone come un modello di gestione culturale integrata, come riporta il comunicato dell’ufficio Stampa di Alibi .
Il vicesindaco Marco Pierini ha sottolineato come la città di Perugia sappia rigenerarsi attraverso eventi di alta qualità che non conoscono interruzioni stagionali. In un momento storico segnato da tensioni internazionali e incertezze globali, l’invito degli organizzatori è quello di non voltare lo sguardo: il giallo diventa l’alibi perfetto per restare vigili, per osservare le crepe del mondo e per cercare, tra le righe di un romanzo o i fotogrammi di una serie tv, le risposte che la realtà spesso ci nega.

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