L’ordine di esecuzione pena è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia
I Carabinieri della Stazione di Gavardo hanno arrestato un cittadino pakistano di 39 anni destinatario di un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Perugia. Il provvedimento riguarda una condanna definitiva per violazioni della normativa sugli stupefacenti commesse tra luglio e settembre 2016 nell’area di Porto Recanati. L’uomo risultava irreperibile dal giugno 2024, circostanza che aveva reso necessario un prolungato lavoro di ricerca e monitoraggio.
Il tracciamento del latitante è stato coordinato dalla Procura generale di Perugia tramite l’Ufficio S.D.I., che ha effettuato un’analisi approfondita delle informazioni disponibili e mantenuto un costante scambio di dati con la Divisione Sirene del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia di Roma. L’uomo era stato localizzato in Portogallo, ad Amadora, nel luglio di quest’anno, dove aveva presentato domanda di asilo. Di conseguenza, era già stata avviata la procedura di estradizione per il suo rientro in Italia.
Durante le verifiche è emerso che il 23 marzo 2019 il 39enne aveva contratto matrimonio con una cittadina italiana residente a Gavardo. Il legame familiare è risultato decisivo per il suo rientro nel territorio nazionale. Appreso dell’ordine di carcerazione pendente, l’uomo si è presentato spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri di Gavardo, ponendo fine alla sua irreperibilità.
Completate le formalità previste, il pakistano è stato trasferito presso la Casa circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, dove dovrà scontare una pena residua di tre anni e sei mesi di reclusione. L’arresto conclude una complessa attività di rintraccio internazionale che aveva coinvolto più uffici giudiziari e strutture investigative, riportando in custodia un soggetto già condannato per traffico di sostanze stupefacenti e sottrattosi all’esecuzione della pena.

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