Edicole a Perugia, Pd, negli ultimi decenni chiusa una su quattro

Edicole a Perugia, Pd, negli ultimi decenni chiusa una su quattro

Edicole a Perugia, Pd, negli ultimi decenni chiusa una su quattro

“Negli ultimi decenni – dichiarano i Consiglieri Comunali del Partito Democratico Tommaso Bori, Sarah Bistocchi e Alessandra Vezzosi – si è assistito alla chiusura di circa un’edicola su quattro: recessione, inidonee scelte per i prodotti editoriali e crisi dell’informazione tradizionale hanno colpito il settore dell’editoria stampata.

Ma le edicole non sono solo attività commerciali ma soprattutto capitoli di storia cittadina, luoghi di incontro, di discussione e di abitudini consolidate della quotidianità, offrendo una sorta di “servizio di vicinato” essenziale anche per colmare la distanza esistente tra chi vive super-connesso e chi non usufruisce delle possibilità offerte dalla rete”.

“Nelle varie delibere di questa amministrazione che si sono avvicendate nel tempo, spesso è stato evidenziata in narrativa la necessità e l’opportunità offerta da rivendite non esclusive, forse più competitive sul mercato, sempre ovviamente considerando le attività già presenti sul territorio e attuando politiche che ne tutelino l’efficienza e la redditività. Sono tante le edicole chiuse, tanto nel centro storico come nelle frazioni e nei quartieri di Perugia, che rischiano di diventare luogo di degrado”.

“La Regione Umbria – spiegano Bori, Bistocchi e Vezzosi – ha approvato una proposta a prima firma del Consigliere Carla Casciari e sottoscritta da parte della maggioranza e dell’opposizione, avente ad oggetto con cui la Regione si è impegnata a promuovere una riqualificazione delle edicole nel loro ruolo e nella loro funzione tradizionale di punti di distribuzione e vendita di quotidiani e periodici ed, al contempo, per consentire un loro ammodernamento ed una trasformazione in hub multiservizi attraverso idonee misure nei bandi per il sostegno all’imprenditoria, e nelle azioni di innovazione tecnologica relative ai servizi di competenza degli enti locali.

Nella nostra città abbiamo anche esempi virtuosi di riqualificazione e rilancio dei luoghi di rivendita della stampa quotidiana e periodica insieme a materiale editoriale, come Edicola 518, che con iniziative pubbliche in tema culturale e sociale e con impegno quotidiano stanno lavorando per il rilancio del settore. Ma anche altre città sono esempio di progetti di rivalutazione e riqualificazione di queste realtà, come per esempio Milano, che ha varato delle linee guida per il sostegno delle rivendite di giornali. Il primo passo di un progetto per fare in modo che le edicole si trasformino in info-point in occasione di grandi eventi, facendole tornare un punto di riferimento dei quartieri. Le edicole potranno sviluppare rete wi-fi nella zona, organizzare eventi e anche mettere impianti pubblicitari. Potranno diventare punti informativi sugli eventi in città, sui servizi offerti dal Comune, come i certificati anagrafici.

“Consideriamo queste realtà fondamentali per la comunità cittadina – concludono i firmatari – ma per essere funzionali al miglioramento del benessere collettivo necessitano di un ammodernamento e di un ampliamento dei servizi che possono offrire alla cittadinanza. E’ un tema che avevamo già sollevato, ma abbiamo deciso di presentare un nuovo ordine del giorno alla luce anche di quanto introdotto dalla Regione Umbria.

Chiediamo a questa amministrazione di effettuare una ricognizione delle edicole attualmente dismesse al fine di elaborare ipotesi di riapertura e/o riconversione per conservare e valorizzare la funzione di punto di aggregazione sociale e di cultura cittadina, a valutare nuove ipotesi normative, anche alla luce dell’ordine del giorno approvato di recente dal Consiglio Regionale, affinché le edicole attualmente in esercizio e le nuove aperture che verranno possano presentare un’offerta commerciale adeguata ai tempi e concorrenziale, anche e soprattutto attraverso la valorizzazione dell’aspetto sociale e culturale, a intervenire sul modello del Comune di Milano, offrendo la possibilità di offrire sportelli per i servizi delle istituzioni e le aziende pubbliche (certificati, anagrafe, asl, etc.), infopoint per turisti e studenti, collegamento al wi-fi pubblico e gratuito ad alta velocità e, proprio per sostenere gli edicolanti in questo momento di crisi dell’editoria e della carta stampata, a introdurre esenzioni e/o agevolazioni su TOSAP e COSAP per i proprietari e/o gestori delle edicole situate nel Comune di Perugia”.

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