Aggredisce la moglie dopo scoperta del tradimento: denunciato

Aggredisce la moglie dopo scoperta del tradimento: denunciato

Misure cautelari per un quarantenne perugino accusato di violenze

È accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate un uomo di 40 anni, residente in provincia di Perugia, nei cui confronti è stata disposta una misura cautelare di divieto di avvicinamento alla moglie e alla casa coniugale. Contestualmente, è stato applicato il braccialetto elettronico. L’indagato, durante l’interrogatorio di garanzia dinanzi al giudice per le indagini preliminari, ha scelto di non rispondere.

Secondo la ricostruzione delle autorità – come scrive Il Messaggero – , l’uomo avrebbe messo in atto più episodi di aggressione fisica e verbale nei confronti della moglie. In un episodio datato gennaio 2025, dopo che la donna aveva scoperto una relazione extraconiugale, sarebbe stata colpita con uno schiaffo e un calcio. Un secondo episodio, riferito al 16 marzo, avrebbe visto l’uomo strappare i vestiti alla moglie, colpirla con calci e pugni, morderla alla schiena, sputarle addosso, tirarle i capelli fino a strapparglieli, cercando di farle ingoiare dei ciuffi.

La violenza, secondo gli atti, sarebbe durata circa un’ora, con l’aggiunta di insulti e minacce gravi, tra cui la frase «ti faccio a pezzetti». L’aggressione si sarebbe conclusa con l’obbligo imposto alla donna di fare una doccia prima gelata, poi bollente, mentre l’uomo continuava a colpirla anche la sera.

Un ulteriore episodio risale al 2 aprile, quando la donna avrebbe sorpreso il marito con un’altra persona nella zona di Mantignana. Rientrato a casa, l’uomo l’avrebbe colpita al volto con un pugno, causandole una ferita al labbro, e avrebbe proseguito l’aggressione con schiaffi, calci, colpi allo stomaco, fino a sbatterle la testa contro il muro, colpendola anche mentre si lavava via il sangue.

La donna ha riportato trauma cranico, ecchimosi multiple a viso e arti, contusioni addominali e una prognosi di dieci giorni. Inizialmente, secondo quanto riportato, la vittima avrebbe tentato di sminuire i fatti, affermando di aver chiesto aiuto per errore. L’uomo è difeso dagli avvocati Alessandro Di Baia, Lino Ciaccio e David Furia.

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