ACES premia il capoluogo, la cerimonia al CONI il 26 ottobre
📌 FLASH NEWS – Perugia è Città Europea dello Sport 2028. ACES premia il capoluogo umbro insieme a Brescia, Foggia, Osimo e Pisa. Ferdinandi e Vossi puntano sull’accessibilità, impianti e inclusione. Premiazione al CONI a Roma il 26 ottobre.
Perugia ha ottenuto il titolo di European City of Sport 2028. L’assegnazione è stata ufficializzata da ACES, che ha selezionato cinque città italiane per questa categoria: oltre al capoluogo umbro, il riconoscimento è andato a Brescia, Foggia, Osimo e Pisa.
La decisione conclude il percorso di candidatura, sviluppato attraverso la preparazione di un dossier, la visita della commissione e l’esame dei progetti, degli impianti e dell’organizzazione sportiva cittadina. La premiazione si terrà il 26 ottobre nel Salone d’Onore del CONI a Roma, con la partecipazione anche dei Comuni insigniti dei titoli ACES per il 2026 e il 2027.
Ferdinandi: accesso allo sport e nuove generazioni
La sindaca Vittoria Ferdinandi considera il risultato un riconoscimento alla funzione sociale dello sport, inteso come occasione di crescita personale, benessere e costruzione dei legami comunitari.
Nella visione illustrata dalla prima cittadina, gli investimenti nel settore incidono sulla qualità della vita e sulla salute, con particolare attenzione al futuro dei giovani. Ferdinandi richiama il contributo di associazioni, società sportive, volontari, tecnici, dirigenti, scuole, università e istituzioni, che permettono quotidianamente a migliaia di persone di praticare attività fisica.
L’accessibilità costituisce uno degli obiettivi centrali. La sindaca indica la necessità di ampliare le opportunità per bambini e adolescenti, persone con disabilità, cittadini fragili e anziani, riconoscendo alla pratica sportiva il valore di un diritto.
Il progetto verso il 2028
Per l’Amministrazione, il titolo apre una fase di lavoro. Ferdinandi annuncia l’intenzione di proseguire gli investimenti negli impianti, nello sport di base e nei percorsi educativi, collegando queste attività a cultura, sostenibilità, formazione e partecipazione.
Il programma verso il 2028 dovrà essere costruito insieme alla città e lasciare benefici duraturi alle nuove generazioni. La dimensione universitaria e internazionale di Perugia viene richiamata anche come occasione per favorire incontro e dialogo attraverso lo sport.
Vossi: voucher, eventi e recupero degli spazi
L’assessore allo Sport Pierluigi Vossi attribuisce il risultato al lavoro compiuto nel tempo da amministratori, uffici comunali e realtà sportive, insieme a istruttori, volontari e custodi degli impianti.
Vossi evidenzia le iniziative sviluppate nei due anni e pochi mesi dell’attuale Amministrazione: una programmazione più ampia, nuove manifestazioni e il rafforzamento degli appuntamenti esistenti, in collaborazione con le associazioni.
Sul fronte dell’accesso, l’assessore richiama i voucher destinati alle famiglie fragili e la regolamentazione che permette a chi affronta difficoltà economiche di praticare sport gratuitamente. Ricorda inoltre gli eventi nazionali e internazionali ospitati a Perugia e le iniziative dedicate a salute, prevenzione e longevità.
Prosegue anche il lavoro per creare spazi dedicati allo sport destrutturato e recuperare impianti e aree sportive abbandonate, rispondendo alle richieste delle associazioni.
La selezione e l’ingresso nella rete ACES
Tra maggio e settembre, il percorso di valutazione ACES ha coinvolto oltre trenta delegati italiani e stranieri, con rappresentanti di ANCI, ICSC, Special Olympics e Panathlon. Le attività hanno compreso l’esame dei progetti, i sopralluoghi negli impianti e gli incontri con amministratori e organizzazioni locali. Per la categoria European City of Sport, l’Italia dispone ogni anno di un massimo di cinque titoli.
Il riconoscimento consente a Perugia di entrare nella rete internazionale ACES, dedicata allo scambio di esperienze e progetti tra territori.
Per il contributo alla candidatura, Vossi ha ringraziato l’Ufficio Sport, l’Ufficio Comunicazione, Paolo Felici, Giacomo Capone, Simona Cortona, Fabio Pampanelli, Francesca Parretti, Laura Trubbiani e Ilario Zoppitelli, insieme ai presidenti delle associazioni sportive, ai club e alle federazioni.

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