Entro il 31 marzo le domande per i fondi attesi a Perugia
PERUGIA, 26 marzo 2026 – Il tempo stringe per le famiglie umbre che intendono beneficiare dei sostegni economici previsti dal programma strategico regionale “Umbria per tutti”. La scadenza per l’inoltro delle istanze è fissata in modo perentorio per il prossimo 31 marzo 2026, data oltre la quale non sarà più possibile accedere ai fondi stanziati per contrastare l’emarginazione e sostenere la gestione della disabilità grave. Questo provvedimento, unico nel suo genere a livello nazionale, inserisce il territorio regionale all’interno di una ristretta cerchia di aree pilota impegnate nella sperimentazione di nuovi modelli di assistenza personalizzata.
Per massimizzare l’impatto della misura e intercettare ogni potenziale avente diritto, l’amministrazione regionale ha attivato un protocollo di comunicazione straordinario che vede il coinvolgimento diretto del sistema scolastico. Attraverso una collaborazione istituzionale con l’Ufficio scolastico territoriale, i singoli istituti si sono fatti carico di informare capillarmente le famiglie dei minori con fragilità certificate. Tale operazione di monitoraggio garantisce che l’informazione superi i confini dei canali istituzionali classici per arrivare direttamente nelle case di chi convive quotidianamente con barriere fisiche e sociali. La presidente Stefania Proietti ha sottolineato come la partecipazione delle scuole rappresenti un atto di civiltà necessario per rendere i diritti realmente esigibili. In questo scenario, la scuola non funge solo da luogo di istruzione, ma diventa un presidio di welfare attivo capace di orientare i cittadini verso le opportunità di sostegno garantite dall’ente pubblico. Il coinvolgimento del mondo dell’istruzione risponde dunque a una logica di vicinanza e protezione sociale, puntando a una copertura totale del bacino di utenza, come riporta il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie – Regione Umbria.
Il supporto finanziario previsto dall’ordinanza consiste in una sovvenzione mensile pari a 300 euro, erogabile per un periodo massimo di quattro mensilità, raggiungendo un tetto complessivo di 1.200 euro per ciascun beneficiario. Questi capitali non sono intesi come una generica indennità, ma fungono da rimborso spese per i costi documentati sostenuti nel corso dell’anno precedente. La flessibilità del bando permette di coprire diverse voci di spesa: dall’assunzione di figure dedicate all’assistenza personale fino all’acquisto di strumentazioni tecnologiche d’avanguardia progettate per migliorare l’autonomia domestica. Ulteriori ambiti di applicazione del contributo riguardano i canoni di affitto per progetti legati alla vita indipendente e il pagamento di servizi professionali di assistenza domiciliare. L’obiettivo primario è quello di alleggerire l’impatto economico che la cura di una persona non autosufficiente esercita sul bilancio del nucleo familiare. Attraverso questo meccanismo di rimborso, la Regione Umbria mira a istituzionalizzare un aiuto che sia al contempo dignitoso e funzionale alle specifiche necessità di ogni singolo progetto di vita.
La platea dei destinatari comprende cittadini di ogni fascia d’età, dai minorenni agli anziani, purché in possesso della certificazione di gravità prevista dalla Legge 104/92. Per garantire un’equa distribuzione delle risorse, sono stati stabiliti dei parametri reddituali specifici basati sulle attestazioni Isee del 2025. Per gli adulti e i soggetti anziani, il limite massimo è fissato a 50.000 euro di Isee sociosanitario ristretto. Al contrario, per le istanze che riguardano i minorenni, la soglia di accesso sale a 65.000 euro, considerando le maggiori criticità legate alla crescita e all’integrazione del bambino disabile. Il rispetto del termine ultimo del 31 marzo è fondamentale per consentire agli uffici preposti di avviare le procedure di liquidazione nei tempi previsti. Questa iniziativa conferma la volontà di mettere al centro delle politiche pubbliche l’autodeterminazione della persona fragile, garantendo strumenti certi e duraturi. L’Umbria si candida così a diventare un modello di riferimento per la gestione del welfare sociosanitario in Italia, trasformando la teoria dell’inclusione in azioni amministrative concrete e immediatamente percepibili dalla cittadinanza.
Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite Posta elettronica certificata (Pec) agli indirizzi indicati negli avvisi pubblici. Per informazioni complete, requisiti dettagliati e per scaricare la modulistica necessaria, i cittadini possono consultare le pagine dedicate sui siti istituzionali di Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2:
https://www.uslumbria1.it/wp-content/uploads/2022/07/Allegato-A-Avviso-e-Schema-di-Domanda.pdf
https://www.uslumbria2.it/amministrazione-trasparente/criteri-e-modalita

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