“Sarabanda” di Bergman [Video] al Teatro Morlacchi di Perugia

Andò dirige Carpentieri, Reale, Schilton e Tieghi in scena dal 14 al 16 febbraio

"Sarabanda" di Bergman [Video] al Teatro Morlacchi di Perugia

“Sarabanda” di Bergman [Video] al Teatro Morlacchi di Perugia

Perugia – La stagione 24/25 del Teatro Morlacchi di Perugia, a cura del TSU, prosegue con lo spettacolo diretto da Roberto Andò, “Sarabanda”, l’ultima opera di Ingmar Bergman. Sul palco, un cast di alto livello formato da Renato Carpentieri, Alvia Reale, Elia Schilton e Caterina Tieghi, da venerdì 14 a domenica 16 febbraio (venerdì alle 20.45, sabato alle 18 e domenica alle 17).

In questa sorta di testamento artistico, il celebre regista svedese torna a riflettere sui protagonisti di “Scene da un matrimonio”, presentandoli più maturi e disincantati dopo trent’anni. Andò commenta: “Il grande regista Ingmar Bergman girò il film ‘Sarabanda’ nel 2003 con una telecamera digitale, affidandolo a due attori simbolo della sua filmografia, Erland Josephson e Liv Ullmann. Il film è composto da dieci scene in cui si alternano i quattro personaggi principali. La struttura musicale richiama la sarabanda, una danza per coppie che, vietata nella Spagna del sedicesimo secolo, venne poi adottata da compositori come Bach o Handel. Bergman spiegò che divenne una delle danze fisse nelle suite strumentali barocche.”

“Sarabanda” è considerata l’opera più radicale di Bergman, riflettendo sui grandi temi affrontati nelle sue precedenti pellicole. Sebbene sia considerato un sequel di “Scene da un matrimonio”, è un film indipendente. Bergman lo introdusse al cast con parole chiare: “Quello che stiamo per fare può apparire semplice: un prologo, dieci dialoghi, un epilogo. Sarà estremamente difficile. È la mia ultima regia e richiederò il massimo impegno da tutti noi. Non avrò pietà.”

I temi trattati in “Sarabanda” includono famiglia, solitudine, arte come possibile redenzione, vecchiaia e morte, rispecchiando la drammaturgia di Strindberg, Ibsen e Fosse. Il pessimismo del regista si manifesta nella trama: Marianne visita il suo ex marito Johan nella sua casa isolata. Il soggiorno, inizialmente breve, si prolunga per settimane. Johan è in conflitto con il mondo e con il figlio Henrik, che vive con la figlia diciannovenne Karin, promettente violoncellista.

La struttura narrativa è musicale, con conflitti irrisolti e drammi brutali. In “Sarabanda” i personaggi dialogano per ferirsi, senza possibilità di riconciliazione o speranza. Le relazioni umane appaiono disperate e misere, con un’assenza totale di trascendenza. Il risultato è un intenso poema sull’assenza d’amore e il congedo dal mondo.

Biglietti e Informazioni
È possibile prenotare al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria al numero 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20. La prevendita dei biglietti a Perugia è effettuata presso il Botteghino del Teatro Morlacchi, numero 075 5722555, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30, il sabato dalle 17 alle 20. Acquisto online su www.teatrostabile.umbria.it

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