Auto usate, quasi metà presenta rischi da verificare
Nel 2024 l’Italia ha registrato 317.365 veicoli coinvolti in incidenti stradali con feriti o vittime, segnando un incremento del +3,6% rispetto al 2023. In questo quadro, l’Umbria si colloca al 17° posto nazionale, con 3.162 auto incidentate, in aumento del +4,9% rispetto all’anno precedente e oltre la media nazionale. È quanto emerge dall’analisi CARFAX su dati ACI-ISTAT, che mette in evidenza l’impatto diretto sul mercato delle auto usate e la crescente necessità di trasparenza.
A livello provinciale, Perugia ha registrato 2.304 casi, con una crescita del +3,8%, mentre Terni ha contato 858 veicoli, in aumento del +7,9%. La fotografia regionale mostra una dinamica in peggioramento, con un totale passato da 3.015 a 3.162 mezzi coinvolti.
Lo studio sottolinea come quasi il 50% delle auto analizzate presenti fattori di rischio, che spaziano da danni e incidenti pregressi a provenienze estere, anomalie di chilometraggio e utilizzi precedenti come taxi o noleggio. Per gli acquirenti, la verifica dello storico diventa quindi un passaggio imprescindibile.
Secondo Marco Arban, Direttore Business Development Europa di CARFAX, la trasparenza è la chiave: un danno non implica automaticamente l’esclusione del veicolo, ma richiede valutazioni sulla gravità e sull’efficacia delle riparazioni. Strumenti come il report CARFAX offrono un supporto concreto sia agli utenti sia ai concessionari, contribuendo a rendere più sicuro e affidabile l’intero comparto delle auto usate.
CARFAX Europe GmbH, parte di S&P Global, opera in diversi Paesi europei e mette a disposizione un database con oltre 40 miliardi di eventi storici relativi ai veicoli, consolidando la propria missione di creare un mercato equo e trasparente.

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