Nuove infrastrutture per il turismo verde nel Ternano
Perugia, 5-03-2026 _L’Assemblea legislativa regionale ha sancito un impegno definitivo per la trasformazione della mobilità regionale, approvando all’unanimità una mozione strategica che mira al consolidamento dei percorsi ciclabili. Il provvedimento, scaturito dall’iniziativa dei consiglieri Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti, mette al centro la necessità di non lasciare incompiute le opere già programmate, considerandole motori di sviluppo turistico ed economico. La decisione di Palazzo Cesaroni punta a fare del territorio umbro un’eccellenza nazionale nella gestione della mobilità lenta, collegando i principali siti di valore spirituale e naturalistico attraverso un’unica trama di sentieri moderni e funzionali, come riporta il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie.
Tra le novità più significative emerge l’integrazione del cosiddetto sistema “Water Way”, un’opera che promette di cambiare radicalmente l’esperienza dei visitatori nell’area ternana. Il piano prevede la costruzione di un elevatore trasparente in acciaio e cristallo nei pressi del salto della Cascata delle Marmore, pensato per permettere una risalita agevole verso i Campacci. Questa infrastruttura non sarà un elemento isolato, ma il punto di partenza per una navigazione elettrica che, attraverso il canale Drizzagno, condurrà i viaggiatori fino alle sponde del Lago di Piediluco. In questo modo, l’acqua diventa il filo conduttore di un’esperienza intermodale che unisce ingegneria sostenibile e bellezza paesaggistica.
Il documento approvato vincola la Giunta regionale a destinare prioritariamente le future risorse economiche a segmenti specifici della rete. In particolare, l’attenzione si focalizza sulla chiusura dei cantieri della ciclovia Terni-Narni e sul potenziamento della Greenway del Nera, specificamente nel tratto che collega la Cascata delle Marmore a Scheggino. Queste direttrici sono considerate fondamentali per garantire la continuità dei flussi turistici e per offrire ai cittadini percorsi sicuri per il tempo libero. Inoltre, l’atto prevede che l’esecutivo debba informare costantemente il Consiglio sullo stato di avanzamento dei lavori, assicurando un monitoraggio puntuale e trasparente su ogni singolo chilometro di asfalto ecologico posato.
L’obiettivo di lungo periodo è la creazione di un ecosistema dove la mobilità dolce non sia solo un’alternativa, ma una componente essenziale dell’identità regionale. L’integrazione tra le antiche tratte ferroviarie riconvertite, come quella dell’Appennino Centrale, e i nuovi percorsi lungo la Flaminia, delinea un’Umbria interconnessa e pronta alle sfide della transizione ecologica. Grazie a questa manovra, il territorio ternano si candida a diventare il fulcro di un sistema di “vie del verde” che non ha eguali per varietà e bellezza. La coesione dimostrata dalle forze politiche garantisce stabilità al progetto, permettendo alla Giunta di agire con rapidità nel reperimento dei finanziamenti necessari per ultimare questa grande opera collettiva.
Il piano non trascura l’impatto visivo e la sostenibilità degli interventi, puntando a una perfetta fusione tra manufatti umani e contesto naturale. Il recupero dell’ex ferrovia centrale e della ciclovia dell’antica Flaminia rappresenta un esempio virtuoso di archeologia industriale messa al servizio della collettività. Attraverso l’uso di battelli elettrici e strutture a basso impatto, la Regione intende preservare la biodiversità delle oasi fluviali, promuovendo al contempo un’economia turistica di fascia alta.
Gli interventi in aula:
Enrico Melasecche (Lega): sottolinea che il suo emendamento mira a completare funzionalmente, con forte valenza turistica e paesaggistica, l’integrazione tra parco della Cascata delle Marmore e parco del Lago all’interno di un unico sistema. Collega il progetto alla rete della mobilità dolce e del turismo ecosostenibile dell’Umbria meridionale, inserendolo nel più ampio percorso della Via dell’Acqua Assisi-Roma, il cui tratto umbro è ormai quasi completato.
Donatella Tesei (Lega): chiede, con il proprio emendamento, di eliminare il “qualora” dal dispositivo della mozione, ritenendo non corretto basare l’atto su un evento incerto. Sollecita un impegno chiaro della Giunta a reperire nuove risorse.
Cristian Betti (Pd): ringrazia i proponenti e richiama l’importanza della rete ciclopedonale e sentieristica regionale, che necessita di adeguata manutenzione ordinaria. Esprime parere favorevole all’emendamento Melasecche, giudicato coerente con l’atto, e contrario a quello Tesei perché imporrebbe un impegno troppo gravoso alla Giunta, preferendo un percorso di costruzione graduale “passo dopo passo”.
Stefano Lisci (Pd): chiede di non disperdere il lavoro finora svolto e di aumentare la sinergia con i comuni. Valorizza il ruolo dell’assessore De Rebotti e di Sviluppumbria come possibile braccio operativo, evidenziando che la gestione delle ciclovie è cruciale per evitare che, una volta realizzate, diventino ingestibili, e invita a completare il lavoro nel più breve tempo possibile.
Luca Simonetti (M5S): esprime giudizio positivo sull’accoglimento dell’emendamento Melasecche, che riguarda la città di Terni e amplia l’offerta del parco della Cascata delle Marmore. Ribadisce che la maggioranza è disponibile a sostenere le buone proposte, indipendentemente dalla loro provenienza.
La sfida istituzionale sarà ora quella di trasformare queste delibere in cantieri attivi nel minor tempo possibile per non disperdere il vantaggio competitivo acquisito finora.

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