La pala torna in città dopo secoli di assenza e storia complessa
Resterà visibile fino al 7 gennaio 2026 nel Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo la maestosa pala di Raffaello “L’Incoronazione della Vergine” (354×232 cm), commissionata nel 1505 dalle clarisse di Santa Maria Assunta di Monteluce, che oggi ne custodiscono una copia ottocentesca, rende noto il comunicato di Cittadino e Provincia.
La presentazione ufficiale alle autorità, avvenuta martedì, è stata accompagnata da una visita guidata dell’opera, con la partecipazione del Vicepresidente della Provincia di Perugia, Riccardo Vescovi e di altre autorità civili e militari. L’opera segna il ritorno a Perugia dopo oltre due secoli di assenza dalla Chiesa di Monteluce e rappresenta una vicenda che intreccia arte, devozione e memoria.
Nel 1505 le clarisse affidano a Raffaello, già giovane artista di grande talento, la realizzazione della pala. Il dipinto giunge in città solo nel 1525, dopo contratti incompiuti e la morte del Maestro, completato dai suoi allievi Giulio Romano e Giovan Francesco Penni. Originariamente collocata sull’altare della chiesa di Monteluce, fu poi requisita dagli emissari napoleonici e oggi è custodita nei Musei Vaticani, diventando una delle opere più importanti della Pinacoteca Vaticana.
“È un ritorno a casa – sottolinea il comunicato – ma anche una storia di donne, di artisti, di fede e di bellezza che continua a parlare a chi la osserva”. La mostra offre l’opportunità di riscoprire un capolavoro storico, simbolo di cultura e devozione, e di ricollegarsi alle radici artistiche di Perugia.

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