La mostra del  Liceo Artistico Di Betto alla Domus pauperum

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La mostra del  Liceo Artistico Di Betto alla Domus pauperum

Il Liceo Artistico ‘Di Betto’ e l’utopia: si terrà dal 30 marzo al 13 aprile, presso la splendida sede della Domus pauperum in Corso Garibaldi, a Perugia, la mostra di lavori individuali e di gruppo degli studenti del Liceo cittadino, dal titolo ‘Prospettive controtempo. Scenari utopici per un futuro sostenibile’.


Fonte Ufficio Stampa
Istituto Omnicomprensivo Liceo Artistico Di Betto


Il progetto è stato ideato dalla Associazione culturale GREEN HEART, da sempre impegnata nella valorizzazione alla legalità presso le scuole umbre. In particolare, questa volta ci si propone di indagare il nesso inscindibile tra legalità e tutela dell’ambiente, minacciato da più parti. Si richiede dunque agli studenti innanzitutto una riflessione in tal senso, attraverso una analisi critica, al di fuori di ogni stereotipo, ed in seguito la realizzazione di un lavoro artistico che, anziché indagare i disastri del presente, si proietti verso un futuro propositivo e coraggioso, pur se questo appare lontano ed impossibile.

L’utopia è, secondo quanto indicato nelle linee guida del progetto proposto da GREEN HEART, l’unica strada possibile: ‘Un mondo senza utopia, infatti, non sarebbe vivibile perché implicherebbe la rinuncia al sogno, non tanto come vagheggiamento di luoghi ideali ai limiti della irrealtà, quanto piuttosto come progetto di un mondo reso possibile dall’impegno condiviso di cercare il bene comune’.

Diverse le proposte e le possibili idee ispiratrici, dalla tutela dei beni comuni prevista dalla Costituzione alla partecipazione attiva e condivisa ‘dal basso’ di Aldo Capitimi, da alcuni Goal dell’agenda 2030 alla lettura di opere letterarie che riguardino il rapporto imprescindibile tra l’uomo e la Natura.

Gli studenti del ‘Di Betto’, oltre a realizzare le opere secondo diverse tecniche (partecipano al progetto tutti gli indirizzi), si occuperanno anche dell’allestimento e della custodia della mostra.

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