Eos, Aurora, olio su metallo ossidato, l’ultima opera di Michela Lupattelli

Un giorno passeggiando presso la città di Troia, Eos conobbe Titone

Eos, Aurora, olio su metallo ossidato, l’ultima opera di Michela Lupattelli

Eos (in greco antico: Ἠώς, Ēṑs) è la dea greca dell’alba e corrisponde alla divinità romana Aurora. Si leva ogni mattino per dissolvere le tenebre della notte e annunciare la luce del giorno, spargendo sulla terra una tenue luce rosata. Nell’Odissea, Omero la chiama “la dea dalle rosee dita” proprio per il colore rosa che all’alba diffonde nel cielo.

michela lupattelli

Sorella del Sole e della Luna, sposa di Astreo, coltivò molti amori, tra cui Zeus e il dio della guerra Ares, amante di Afrodite, che, sdegnata per il tradimento del suo amato, punì Eos condannandola ad innamorarsi continuamente di comuni mortali ( i mortali non potevano contraccambiare l’amore delle divinità).

Un giorno passeggiando presso la città di Troia, Eos conobbe Titone, un ragazzo di straordinaria bellezza, figlio del re Laomedonte. Eos pregò Zeus di concedere a Titone il dono dell’immortalità affinché potessero amarsi reciprocamente e sfuggire così alla maledizione di Afrodite. Dalla loro unione nacquero Emazione e Memnone. Durante l’assedio di Troia Mnemone fu ucciso da Achille e da quel triste giorno la dea dell’aurora piange inconsolabilmente il proprio figlio ogni mattina e le sue lacrime formano la rugiada.

 
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