Cultura: il Seicento di Girolamo Troppa al San Gemini Hotel

Cultura: il Seicento di Girolamo Troppa al San Gemini Hotel

Un evento dedicato all’arte seicentesca nel cuore di Terni

Venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 17:30, la Sala degli Affreschi del Grand Hotel San Gemini “UNA Esperienze” diventerà l’epicentro di un’importante riflessione sulla storia dell’arte locale. L’evento, curato dal Gruppo Tacconi Ottelio, si pone l’obiettivo di riscoprire e celebrare il genio di Girolamo Troppa, maestro del Seicento che seppe interpretare con maestria l’eredità del caravaggismo tra le terre dell’Umbria e del Lazio. L’iniziativa segna l’inaugurazione di un percorso che mette in risalto le recenti acquisizioni della prestigiosa collezione privata della famiglia Tacconi Ottelio, restituendo alla pubblica fruizione opere di inestimabile valore espressivo, come riporta il comunicato di Alberta Gattucci per il Gruppo Tacconi Ottelio.

Il dibattito, coordinato con sensibilità giornalistica da Francesca Tomassini, vedrà la partecipazione di figure di spicco nel panorama della tutela e della ricerca storica. La professoressa Maria Celeste Cola, nota per i suoi studi specialistici, analizzerà il linguaggio pittorico di Troppa, mentre l’architetto Francesco Petrucci, in qualità di conservatore presso Palazzo Chigi, porterà il suo contributo tecnico sulla contestualizzazione delle opere. Al termine degli interventi teorici, il pubblico avrà il privilegio di accedere direttamente alla Pinacoteca della Sala Conti Tacconi Ottelio. Qui, il contatto diretto con le tele permetterà di apprezzare la forza plastica e l’intensità sacra che caratterizzano la produzione del pittore, rendendo tangibile il lavoro di conservazione svolto in questi anni.

L’appuntamento gode di una fitta rete di sostegni istituzionali che sottolineano l’importanza dell’evento per l’intera provincia di Terni. Oltre al supporto operativo dell’Associazione Valorizzazione del Patrimonio Storico e di Più Umbria, la manifestazione è patrocinata dalla Regione Umbria e dai comuni di Narni, Amelia, Acquasparta e Montecastrilli, tra gli altri. Questa sinergia tra pubblico e privato è il pilastro su cui Antonio Tacconi intende fondare lo sviluppo futuro della struttura. Secondo la visione della proprietà, l’ospitalità di lusso deve necessariamente trasformarsi in un veicolo di divulgazione culturale, capace di generare attrattività anche nei periodi di minor flusso turistico, trasformando il borgo in un laboratorio permanente di bellezza e conoscenza.

L’impegno del Gruppo si estende a luoghi simbolo come Vallantica, dove risiede la memoria del passaggio di Antonio Canova. Questa visione integrata punta a creare un distretto culturale che unisca le diverse epoche storiche dell’Umbria sotto un’unica strategia di valorizzazione. L’obiettivo è offrire ai visitatori e ai residenti un’esperienza che vada oltre il semplice soggiorno, favorendo una collaborazione proficua tra associazioni culturali ed enti locali. Per chiunque desideri approfondire le tematiche trattate o partecipare ai prossimi cicli di incontri, l’organizzazione ha messo a disposizione canali di contatto dedicati, pronti a fornire dettagli sulla programmazione futura.

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