Una guida che attraversa il Paese tra storia e paesaggi vivi
Le nuove rotte dell’archeologia italiana prendono forma in un volume che raccoglie oltre cinquanta itinerari lungo la rete stradale nazionale, trasformando percorsi quotidiani in un viaggio dentro secoli di storia. La Guida di Repubblica, realizzata con Anas, arriva in edicola il 30 dicembre 2025 e propone un mosaico di luoghi raggiungibili con facilità, dove il patrimonio culturale emerge accanto alle vie di comunicazione che attraversano il Paese.
Il progetto si apre con il contributo dell’attore Stanley Tucci, che racconta il suo personale attraversamento dell’Italia, soffermandosi su siti spesso ignorati dal grande pubblico ma capaci di restituire un rapporto diretto con il passato. La sua voce introduce un percorso che si sviluppa regione dopo regione, affidando a studiosi, artisti e protagonisti della cultura il compito di accompagnare il lettore dentro territori che custodiscono memorie antiche e paesaggi ancora intatti.
Tra le sezioni più dense spicca quella dedicata all’Umbria, dove l’archeologo Valentino Nizzo apre un itinerario che unisce luoghi simbolo e scoperte meno note. La Narni Sotterranea, con l’Acquedotto della Formina e la cisterna di età repubblicana, offre uno sguardo sul sottosuolo che ha sostenuto la città per secoli. A Perugia l’Arco Etrusco continua a raccontare l’identità più antica del capoluogo, mentre la strada che conduce a Gubbio attraversa la Gola del Bottaccione, divenuta celebre per la traccia geologica che documenta l’impatto meteorico responsabile dell’estinzione dei dinosauri. Sono tasselli di un patrimonio diffuso che la guida riunisce con l’obiettivo di renderlo più accessibile e comprensibile.
Il volume insiste sul valore dei piccoli centri e degli insediamenti minori, luoghi dove la storia non si manifesta attraverso monumenti monumentali ma attraverso segni minuti, capaci però di restituire un quadro più autentico della stratificazione italiana. La prospettiva è quella di un Paese che non si esaurisce nelle mete più note, ma che trova la sua identità in una rete di testimonianze che emergono lungo strade, vallate, alture e borghi.
Accanto ai percorsi archeologici, la guida propone indicazioni su dimore storiche, ristoranti e luoghi del gusto, con l’intento di offrire un’esperienza completa a chi decide di seguire gli itinerari. Sono oltre cinquecento le realtà gastronomiche segnalate, insieme a numerose strutture ricettive che permettono di prolungare la visita e immergersi nel territorio.
Il lavoro editoriale è arricchito dalle riflessioni di figure di primo piano della cultura italiana: scrittori, musicisti, fotografi e imprenditori che raccontano il legame con le loro regioni. Le loro testimonianze contribuiscono a costruire un quadro emotivo e narrativo che accompagna il lettore oltre la semplice descrizione dei luoghi, restituendo un’Italia viva, attraversata da memorie e passioni.
La collaborazione con Anas sottolinea l’impegno dell’azienda nella tutela del patrimonio archeologico, un’attività che si sviluppa già nelle fasi preliminari dei progetti infrastrutturali attraverso indagini preventive e monitoraggi costanti durante i lavori. L’obiettivo dichiarato è rendere la strada non solo un mezzo di collegamento, ma uno strumento per valorizzare territori spesso esclusi dai circuiti turistici più battuti.
La guida, che sarà disponibile anche online e successivamente in libreria, si propone come un invito a riscoprire l’Italia attraverso un approccio lento e consapevole, dove ogni deviazione può trasformarsi in una scoperta. Un viaggio che unisce paesaggio, storia e quotidianità, restituendo al lettore la sensazione di un Paese che continua a parlare attraverso le sue pietre, i suoi sentieri e le sue comunità.

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