Taglio dirigenti scuole umbre, Bandecchi sollecita un vertice

Taglio dirigenti scuole umbre, Bandecchi sollecita un vertice

Il presidente scrive a Valditara: “Così colpito diritto studio”

La Provincia di Terni ribadisce contrarietà al taglio delle dirigenze scolastiche previsto per l’Umbria, ritenendo la misura un colpo alla rete scolastica regionale. Il presidente Stefano Bandecchi ha inviato una lettera al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, trasmettendola anche a Presidenza del Consiglio, Regione Umbria, assessore regionale alla scuola e Provincia di Perugia. Il tema riguarda la programmazione territoriale scolastica per il triennio 2026-2029.

Bandecchi, rispondendo alla nota ministeriale 11320 del 4 luglio 2025, evidenzia che la Provincia di Terni si oppone a qualsiasi riduzione delle dirigenze scolastiche, esprimendo questa posizione in vista delle prossime conferenze partecipative sulla pianificazione dell’offerta formativa. Secondo Bandecchi, il dimensionamento legato al PNRR e recepito nella Missione 4 rischia di trasformarsi in un danno concreto per famiglie e studenti, aggravando il quadro con una diminuzione di personale amministrativo e con le criticità demografiche dovute alla denatalità.

La lettera sottolinea come le riduzioni delle dirigenze scolastiche abbiano ripercussioni dirette sul territorio e sulle famiglie umbre, compromettendo il diritto allo studio e l’accesso a un’offerta formativa adeguata. Bandecchi contesta che, nonostante il decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025 abbia previsto un ricalcolo delle dotazioni organiche per tutte le Regioni, l’Umbria risulti l’unica penalizzata con una riduzione da 134 a 130 unità tra dirigenti scolastici e posizioni amministrative per l’anno scolastico 2026/2027.

Il presidente lamenta che le osservazioni e le proposte inviate dalla Provincia non siano state considerate e che non risultino motivazioni chiare da parte del Ministero sull’esclusione dell’Umbria dal riequilibrio generale delle dotazioni. La misura viene definita da Bandecchi un atto che mina la qualità del sistema scolastico umbro, aprendo un divario che scuole e famiglie non possono più sostenere.

Nella comunicazione al Ministro, Bandecchi ribadisce che sarebbe necessario invertire la rotta, adottando politiche di ampliamento dell’offerta formativa anche nelle aree interne e disagiate dell’Umbria, con un incremento dei plessi e delle dirigenze scolastiche, anziché procedere a tagli in linea con una logica europea percepita come distante dalle esigenze territoriali.

La Provincia di Terni si dichiara fin da subito contraria alla riduzione, affermando che la continuità amministrativa e didattica rappresenti un elemento imprescindibile per la crescita dei ragazzi e per le famiglie del territorio. Bandecchi sottolinea che la questione del dimensionamento scolastico non possa essere risolta con tagli lineari, invitando a una riflessione approfondita sul ruolo della scuola nei piccoli centri e nella costruzione del futuro dei giovani.

In chiusura della lettera, Bandecchi chiede formalmente un incontro congiunto tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito, Regione Umbria, Provincia di Perugia e Provincia di Terni, con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa che possa rivedere le scelte assunte nel decreto e garantire agli studenti umbri una rete scolastica stabile e inclusiva, in linea con le reali necessità demografiche e sociali del territorio.

Il presidente evidenzia che la difesa della qualità dell’offerta scolastica e del diritto allo studio dei ragazzi umbri rappresenta una priorità da tutelare, soprattutto in un contesto di difficoltà demografica e con la necessità di rafforzare la presenza delle istituzioni educative. La richiesta di confronto, conclude Bandecchi, intende evitare che il taglio delle dirigenze comprometta la possibilità per gli studenti umbri di ricevere un’istruzione adeguata, lasciando senza risposte le famiglie e i Comuni che hanno più volte segnalato criticità legate a carenze di personale e strutture.

Con l’invio della lettera a Valditara, la Provincia di Terni ribadisce la volontà di difendere la rete scolastica umbra e di richiedere un tavolo operativo per affrontare un tema centrale per il futuro dei giovani e del territorio.

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