Plastica nel Tevere: Legambiente pulisce le sponde a Perugia

Plastica nel Tevere: Legambiente pulisce le sponde a Perugia

Volontari in azione per monitorare lo stato di salute dei fiumi 

PERUGIA, 11-04-2026 – La tutela dei corsi d’acqua torna al centro dell’agenda ambientale umbra con la 36ma edizione di Spiagge e Fondali puliti. L’iniziativa nazionale ha trovato una declinazione concreta lungo le rive del Tevere, dove i volontari di Legambiente Perugia e Valli del Tevere hanno rimosso una quantità significativa di detriti abbandonati. L’operazione è rientrata nel più ampio quadro scientifico del progetto Plasticentro, una misura sperimentale finalizzata a studiare la dispersione dei polimeri sintetici nei bacini idrografici dell’Appennino centrale.

L’abbandono di materiali non biodegradabili negli alvei fluviali costituisce un pericolo immediato per la biodiversità e la catena alimentare umana. I rifiuti che non vengono intercettati lungo le sponde sono destinati a frammentarsi, trasformandosi in microplastiche che raggiungono inevitabilmente il mare. Tuttavia, una quota rilevante di questi scarti rimane intrappolata nella vegetazione ripariale o si deposita sui fondali dei fiumi, alterando l’equilibrio biologico locale. Le attività di campionamento svolte a Perugia confermano che l’inquinamento da plastica rappresenta la sfida più urgente per la conservazione delle risorse idriche regionali. Durante l’ultimo intervento, il gruppo di lavoro ha recuperato dieci sacchi colmi di spazzatura. Il dettaglio merceologico è emblematico della cattiva gestione dei rifiuti: quattro sacchi contenevano esclusivamente materiali plastici, seguiti da vetro, carta e una frazione indifferenziata. Sono stati inoltre rinvenuti e segnalati rifiuti ingombranti che richiedono l’intervento dei mezzi speciali. Analizzando i dati storici raccolti dal circolo perugino, emerge che quasi la metà degli oggetti censiti, il 46,6%, è composta da polimeri artificiali. Questa statistica evidenzia come il consumo di massa e la scarsa sensibilità civica stiano soffocando il principale corso d’acqua del centro Italia.

Sotto la guida dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, il programma unisce enti di ricerca come Enea e Arpa Umbria a organizzazioni del terzo settore. Martina Palmisano, presidente del circolo locale, ha spiegato che la catalogazione rigorosa dei reperti permette di risalire alle attività umane che generano il rifiuto. Identificare l’origine dello sporco è il primo passo per definire protocolli di intervento mirati che i comuni rivieraschi potranno adottare. La rete di monitoraggio si estende su scala nazionale, permettendo un confronto costante tra diverse realtà territoriali per standardizzare le buone pratiche di salvaguardia ambientale, come riporta il comunicato di Legambiente Perugia.

Parallelamente alle azioni sul Tevere, Legambiente riprende con la stagione primaverile il controllo dei parchi pubblici urbani attraverso il metodo del park litter. Questo monitoraggio parallelo permette di ottenere una fotografia nitida delle abitudini di smaltimento dei cittadini nelle aree verdi del capoluogo. L’obiettivo è duplice: pulire l’ambiente e, contemporaneamente, sensibilizzare la popolazione sui rischi invisibili legati alle microplastiche. Il coordinamento istituzionale, che coinvolge numerose regioni e organi tecnici, punta a trasformare questi dati in politiche attive di prevenzione, riducendo drasticamente l’impronta ecologica delle comunità locali sui sistemi idrici fragili.

Il progetto Plasticentro (Misure sperimentali per il contrasto all’inquinamento da plastiche nei corsi d’acqua del Distretto dell’Appennino centrale) è guidato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale con la partecipazione di Enea, Arpa Umbria, Arpa Lazio e Legambiente. Oltre al partenariato partecipano e collaborano poi alle attività di progetto diverse importanti realtà territoriali, tra cui la Regione Lazio, RAM/Capitaneria di Porto di Roma, Contratto di Fiume Tevere Foce-Castel Giubileo, Regione Marche, Regione Abruzzo, Contratto di Zona umida Gestore RN Sentina, EGATO ATO2, ACEA-ATO2, UNIVPM, Regione Umbria.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*