Caroline Baglioni porta “Gianni” alla Festa Grossa di Collestrada

Caroline Baglioni porta “Gianni” alla Festa Grossa di Collestrada

Il podcast premiato agli Italian Podcast Awards 2025

Il podcast Gianni, ideato e scritto da Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani, è stato protagonista dell’“Aperitivo con l’autore” alla Festa Grossa di Collestrada. L’opera, realizzata con la supervisione editoriale di Patrizia Dall’Argine e Rossella Pivanti e prodotta dall’etichetta indipendente Baby Hurricane, si compone di una serie completa di otto puntate che hanno ricevuto un ampio riconoscimento di pubblico e critica.

Il progetto ha ottenuto tre premi agli Italian Podcast Awards 2025: miglior podcast di narrazione indipendente, miglior scrittura e miglior podcast indipendente dell’anno. Un risultato che conferma la forza di un racconto intimo e autentico, capace di condurre l’ascoltatore in un viaggio emotivo profondo. La produzione si inserisce nel percorso artistico di Baglioni e Bellani, già autori di lavori teatrali premiati a livello nazionale, tra cui il Premio Scenario per Ustica 2015, In-Box Blu 2016 e il Premio Museo Cervi 2017 e 2022.

Caroline Baglioni, attrice e autrice, ha vinto il premio come miglior autrice under 40 alla Biennale di Venezia 2019 ed è stata finalista al premio Virginia Reiter come miglior attrice under 35. Michelangelo Bellani, autore e regista, con il documentario Soccantare si è aggiudicato il premio come miglior documentario al PerSo Film Festival di Perugia.

Nel 2024 è uscita la raccolta di testi teatrali Legami, mentre attualmente i due artisti stanno lavorando alla sceneggiatura di Gianni, ispirata al monologo teatrale da cui è nato il podcast.

La storia di Gianni è autobiografica e riguarda Gianni Pampanini, zio di Caroline Baglioni, e la stessa autrice. Caroline lo incontrò quando aveva 13 anni: Gianni, a causa di un disturbo esistenziale, fu affidato al padre della giovane, Giampaolo, che lo accolse nella casa di famiglia.

Vi rimase per almeno un anno, creando un legame che sarebbe riaffiorato anni dopo. Gianni aveva allora 47 anni e, a distanza di tempo, la nipote ha ritrovato tre audiocassette registrate da lui negli anni Ottanta, scoprendo un patrimonio di memoria personale e familiare.

Le registrazioni, rinvenute per caso in uno scatolone, contengono riflessioni intime e visioni personali che restituiscono il ritratto di un uomo psicologicamente fragile. Il gesto di premere “play” ha aperto a Caroline un mondo sconosciuto, permettendole di rivivere ricordi e sensazioni legate al rapporto con lo zio. Nel corso dell’ascolto, l’autrice ha ritrovato nei racconti di Gianni affinità profonde con la propria esperienza, riconoscendo sentimenti di solitudine, desiderio di appartenenza e conflitti interiori.

Il podcast trasporta l’ascoltatore all’interno di questo percorso, trasformando un materiale privato in un racconto universale. La narrazione intreccia i destini di Caroline e Gianni, in un alternarsi di ricordi e riflessioni che vanno oltre la dimensione autobiografica. L’opera restituisce la voce e la presenza dello zio, creando un dialogo ideale tra passato e presente.

La famiglia di Gianni, composta dai genitori Silvana Baglioni e Alberto Pampanini e dalle sorelle Anna Lisa e Rossella, così come la madre di Caroline, Rose Basile, e il padre Giampaolo, fa parte del contesto che emerge dal racconto. L’ambientazione degli anni Ottanta e Novanta, unita alla dimensione emotiva dei nastri, conferisce al podcast un carattere di testimonianza e memoria.

Gianni non è solo un omaggio alla figura dello zio, ma anche una riflessione sulla trasmissione delle storie familiari e sulla possibilità di dare nuova vita a ricordi dimenticati. La scelta del formato podcast ha permesso di preservare l’autenticità delle registrazioni e di avvicinare l’ascoltatore a un’esperienza diretta, simile a quella vissuta dall’autrice.

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