Spacciatore abitale di cocaina, finisce in carcere di Perugia per la terza volta PERUGIA – L’accusa, per lui, è quella di essere uno spacciatore abituale di cocaina e la sua tecnica, per eludere i controlli della Polizia, è quella di effettuare gli scambi droga – denaro con i clienti abituali a bordo della loro auto. Le prove sono le attività compiute dagli agenti delle Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine ieri pomeriggio a Fontivegge. Ai poliziotti non era sfuggita la tendenza degli spacciatori ad evitare i controlli in atto in zona e a incontrarsi con i clienti in luoghi meno battuti dalle forze di polizia. Ecco che il tunisino 30enne viene notato, tenuto d’occhio dagli agenti, dirigersi a piedi verso via Piccolpasso.
Qui la mossa attesa: dopo un cenno di saluto con due giovani, sale a bordo della loro auto. I poliziotti decidono di fermarlo e lui fugge a piedi: fa poca strada, raggiunto ed ammanettato poco lontano dai poliziotti a cui ha opposto resistenza. Una dose di cocaina lasciata andare durante l’inseguimento e quasi mille Euro in contanti nelle sue tasche: le prove dello spaccio consumato. Per lui si aprono le porte del carcere, per la terza volta, con il terzo nome diverso che fornisce ai poliziotti.

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