Rissa sanguinaria nella notte alle porte di Perugia, bottigliate e coltellate in discoteca
Un gruppo di africani, nigeriani e ivoriani si sono affrontati, armati di bottiglie rotte e coltelli, in una discoteca alle porte di Perugia, Il fatto ci viene raccontato da uno dei due addetti alla sicurezza del locale. «Fino al momento della furiosa rissa – dice -, la serata era scorsa via tranquilla. Poi un nigeriano ha importunato una ragazza e da lì il macello».-
Dal racconto pare proprio che l’uomo volesse a tutti i costi “attaccare bottone” con la giovane, e al suo rifiuto l’avrebbe picchiata.
Coloro che erano con lei, sempre africani, hanno reagito e si è innescata la miccia che ha scatenato l’inferno. Prima urla, poi spintoni e poi, come sempre accade, sono volati i primi cazzotti e di seguito bottiglie rotte in mano e coltelli.
La rissa, come ci ha riferito, è scoppiata in un attimo: «Era incontenibile – racconta -, noi eravamo solo in due e non potevamo che cercare di contenere il contenibile. I feriti, qualcuno anche seriamente, sono scappati prima che potessero arrivare le forze dell’ordine. Contenere – dice ancora – non è stato facile, ce la siamo vista brutta anche io e il mio collega».
Per dare il senso della drammaticità dell’evento, vi mostriamo la foto – immagine cruda, ma necessaria – dove è ritratto una ragazzo nigeriano che, oltre alle ferite sulla schiena, ne ha riportata una: «a qualche centimetro dalla giugulare…l’ho cauterizzato io– dice ancora -, così come potevo data la situazione. Gli abbiamo, poi, chiesto di farsi medicare in ospedale, ma non ci è voluto andare ed scappato un po’ come tutti gli altri».
Il fatto, da quanto se ne sa, è accaduto alle 5 del mattino ed è durata circa mezz’ora, un paio di persone sono rimaste ferite come contusa sarebbe rimasta la ragazza per la quale è cominciata la rissa. E, da quanto appreso, si tratterebbe di un gruppo di africani che sono soliti stazionare a Fontivegge.

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