Obiettivo centrato con Elce & Friends, festa al parco Rimbocchi

Obiettivo centrato con Elce & Friends, festa al parco Rimbocchi

Un Parco Rimbocchi pieno di giovani, anziani e famiglie impegnati in tantissime attività, dallo sport all’intrattenimento, dalla musica alla convivialità intorno a una tavolata. Un quartiere, quello di Elce, in festa, attraversato, nella giornata di sabato 3 settembre, da una coloratissima carovana di auto d’epoca e biciclette in corsa. È la fotografia di Elce & friends, quarta tappa di Perugia & Friends, cartellone di feste di quartiere promosso da Comune di Perugia per rivitalizzare e riqualificare le aree urbane adiacenti al centro storico.

“Abbiamo visto un parco pieno – ha commentato Gabriele Giottoli, assessore a partecipazione attiva e sviluppo economico del Comune di Perugia –, quindi sono felicissimo, è importantissimo che questo luogo venga vissuto. Persone, famiglie, bambini stanno animando in nostri eventi, sono al centro vita associata, da qui si riparte”.

“Il disagio che vive oggi la nostra società – ha aggiunto Gianluca Tuteri, vicesindaco di Perugia – è soprattutto psicologico, questi eventi servono per portare fuori le persone, per vedere gli anziani insieme ai ragazzi, per riscoprire che l’ambiente esterno non è solo un luogo di transito ma uno spazio della socialità”. Elce & Friends, andato in scena da venerdì 2 a domenica 4 settembre, ha ospitato anche un importante momento di confronto ‘Elce, passato presente e futuro’, durante il quale autorità e istituzioni universitarie si sono confrontate sulle tematiche relative  al quartiere a forte vocazione studentesca e sul futuro dell’Onaosi, con l’annuncio che la sede perugina dell’Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani non sarà chiusa, se pur vive un momento di difficoltà, ma anzi sarà interessata da un progetto di rinnovamento.

Al dibattito, insieme all’assessore Giottoli e al vicesindaco Tuteri, hanno partecipato Maurizio Oliviero, rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Chiara Biscarini, delegata del rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Paolo Giovenale per l’Onaosi e Luca Giovanni per l’associazione nazionale Caduceo.

“Trentotto anni fa quando sono arrivato da studente – ha ricordato Oliviero – quello di Elce è il primo quartiere che ho conosciuto. Elce è un pezzo di identità della città e dell’università che rimane un punto di riferimento forte del quartiere e non a caso abbiamo iniziato negli ultimi due anni un’operazione di restauro e recupero di alcuni spazi, da piazza Università alla rotonda di Elce. Abbiamo una visione: creare intorno alla zona che inizia a Elce e finisce nell’area identificata come la Conca il cuore pulsante dell’area umanistica”. Della ricchezza di un’università diffusa e disseminata in diverse parti della città ha parlato anche Chiara Biscarini.

“La dimensione di Elce – ha aggiunto Biscarini – è a prova di studente, è un quartiere servito, anche con attività di vicinato raggiungibili a piedi che è un po’ l’idea della città dei 15 minuti ora tanto di moda.

Certo è che il quartiere ha bisogno di restituire ai nostri studenti degli spazi di socializzazione”. Poi il tema dell’Onaosi. Giovenale ha ricordato come i problemi dell’Onaosi vengano da tanti fattori, tra cui la diminuzione degli assistiti, legata al calo delle nascite, e dei contribuenti, oltre al fatto che la formula del collegio per gli studenti sia meno attrattiva, tranne che si tratti del collegio di merito che infatti mantiene un alto numero di presenze. Ha anticipato poi che nel 2023 dovrebbe partire un lungo e complesso progetto per ristrutturare e ripensare la struttura dell’Onaosi a Perugia.

Elce & Friends, alla cui realizzazione hanno partecipato le associazioni Elce viva, Nova Elce e Mirò, insieme ad alcune attività commerciali del quartiere, ha offerto molti momenti di svago come Brocante il mercatino dell’usato, tornei di calcetto, bocce e burraco, concerti e dj set, cinema all’aperto e un pomeriggio in moda.

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