Calendario venatorio Umbria, Consiglio di Stato respinge richiesta Regione

tutto all’udienza del 06 settembre 2018, fino a quella data, …le doppiette dovranno infatti restare appese al chiodo

Calendario venatorio Umbria, Consiglio di Stato respinge richiesta Regione

Da Giampaolo Oddi Coordinatore Nazionale
Guardie Giurate WWF Italia
Calendario venatorio Umbria, Consiglio di Stato respinge richiesta Regione  Dopo lo stop alla apertura anticipata della caccia e alla caccia estiva di selezione agli ungulati, da parte del TAR Umbria, nonostante le chiare motivazioni espresse nell’Ordinanza, la Regione Umbria, “accompagnata”  da quasi tutte le associazioni venatorie, si presenta a Roma di fronte al Consiglio di Stato (il massimo organo amministrativo in caso di controversie) chiedendo di trattare con urgenza la sospensione della caccia decretata dal TAR.

Il consiglio di Stato, per mano del suo Presidente Franco Frattini, respinge l’asserita urgenza motivando: la Regione Umbria con i suoi argomenti difensivi, non supera il puntuale argomento del Tar su cui ha fondato la propria ordinanza cautelare, cioè l’inadeguatezza dei piani di abbattimento, mettendo così una pietra tombale sia sopra la caccia di selezione che sull’apertura anticipata.

Rinviando il tutto all’udienza del 06 settembre 2018, fino a quella data, …le doppiette dovranno infatti restare appese al chiodo.

Ci si chiede allora se non sarebbe stato più conveniente per tutti, evitare forzature e processi e consentire l’attività venatoria dalla terza domenica di settembre, invece si continua ad assecondare gli sparatori, come dimostrano i più recenti provvedimenti in materia di controllo dei cinghiali. Dopo aver infestato le campagne mediante ripopolamenti a solo scopo venatorio, ora fingono di voler risolvere il problema con la doppietta, ma è scientificamente provato che questo sistema non funziona, se non con il dissimulato scopo di consentire ai cacciatori di sparare tutto l’anno.
Il WWF chiede di riportare alla legalità la gestione della fauna in Umbria,  la Regione non può continuare solo ad assecondare la lobby venatoria.

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1 Commento

  1. Sono pienamente d’accordo con il commando del WWF in quanto la Regione Umbria a sempre dato via libera ai cacciatori,pur non rispettando,leggi Nazionali,e Europee,confido nel Consiglio di stato,e chiedo come cittadino,di chiudere in maniera totale la caccia,essendo un massacro di animali,senza una logica,e diffido la Regione Umbria,ha non proseguire a un atto così violento come la caccia.Ci sono leggi europee dove esiste anche l’obiezione di coscienza venatoria,art.3 e 42 della costituzione.Quindi auspico al Consiglio di Stato di fare giustizia su una materia scellerata.

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